GEDDA (ARABIA SAUDITA). Delitto perfetto per il Real Madrid, che fa suo il derby mediorientale del King Abdullah Sports City di Gedda costruendo tutta la sua partita attorno all’immediato vantaggio trovato da Fede Valverde. Ben serrati nelle retrovie, i blancos agiscono di rimessa e trovano il raddoppio con una verticalizzazione chiusa al meglio da Rodrygo. I colchoneros dimezzano lo svantaggio col possente Sorloth, ma nonostante l’impegno profuso e un Real che chiude con una difesa d’emergenza, non riescono a riacciuffare il pari. E, così, per la quarta volta di fila, sarà un Clasico ad assegnare la Supercoppa.
Le scelte di Xabi e del Cholo
Squadra che vince non si cambia e, così, Xabi Alonso, che non potrà contare per tutto il torneo su Alexander-Arnold, Militao e, soprattutto, su Mbappé, ripropone l’undici al completo che domenica scorsa aveva steso con una sonora manita il Betis in campionato. Confermatissimo, pertanto, il canterano Gonzalo Garcia al centro dell’attacco, dopo la tripletta rifilata agli andalusi, supportato da Rodrygo, Bellingham e Vinicius. Simeone, da parte sua, scommette sul gagliardo Conor Gallagher, sulla mediana, al posto del fondamentale Pablo Barrios, indisponibile alla pari di Lenglet e dell’ex Fiorentina e Juventus, Nico Gonzalez. Sulla fascia sinistra si fa notare l’ex Atalanta, Matteo Ruggeri, mentre in avanti partono nuovamente dal fischio d’inizio Julian Alvarez e Sorloth, con Griezmann e Raspadori che si accomodano in panchina.
A freddo
Poco più di un minuto e il Real è già in vantaggio grazie a un missile terra aria di Valverde, che direttamente da calcio di punizione, piega le mani di Oblak, che ha la colpa di posizionare in modo approssimativo la barriera. Segue un’ininterrotta, quanto sterile reazione dei colchoneros, che occupano costantemente la metà campo dei blancos, ma senza mai impensierire davvero Courtois. Sono, anzi, i ragazzi di Xabi Alonso a sfiorare il raddoppio, con un contropiede fulminante, chiuso con un tiro di Rodrygo neutralizzato da Oblak. Dopo la pausa d’idratazione, però, gli uomini di Simeone si fanno decisamente più pericolosi e ci vuole il miglior Courtois per negare il pari all’attivo Alex Baena e a Sorloth, pericolosissimo di testa, sugli sviluppi di un calcio angolo.
Resistenza blanca
Nella ripresa, l’Atleti si ripresenta con Le Normand per Gallagher, con Marcos Llorente che avanza sulla mediana e Pubill che si decentra nella posizione di terzino destro. Il copione cambia poco, con i colchoneros che spingono alla ricerca del pareggio, ma a trovare il raddoppio è il Real, che verticalizza con Valverde per Rodrygo, che si lascia dietro proprio il macchinoso Le Normand e infila Oblak. I biancorossi, però, reagiscono subito e dimezzano lo svantaggio con uno stacco imperioso di Sorloth, che trovato a centro area da Giuliano Simeone, sovrasta Asencio e insacca. Poco dopo, finiscono ko, in contemporanea, i due centrali Rudiger e lo stesso Asencio, sostituiti da Mendy e Fran Garcia. Nonostante la difesa d’emergenza, il Real regge. Il più pericoloso, tra i colchoneros, si rivela Marcos Llorente, che ci prova due volte, senza fortuna. Nel recupero, l’opaco Julian fallisce il diagonale del possibile pari. A giocarsi il primo trofeo dell’anno, così, saranno ancora Real e Barcellona.
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