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“Aia stuprata da mestieranti della poltrona”: la lettera shock dell’ex arbitro torna virale


Il 7 marzo 2024 Eugenio Abbattista presentava le proprie dimissioni dall’AIA denunciando un sistema poco chiaro. All’epoca aveva 41 anni e una grande esperienza: 11 anni nella Commissione arbitri nazionale (Can) e 24 anni di arbitraggio. Attraverso una lettera pubblicata dal Corriere del Mezzogiorno, all’epoca, raccontava: “Scendere da un treno in corsa è rischioso. Scendere da un treno impantanato, nel puzzo del pregiudizio, del vittimismo, dell’ingrata non memoria storica è la scelta più sensata che potessi fare. Lo faccio come ho fatto per il terreno di gioco, ringraziando per il dono e l’opportunità. Ora la mia priorità è difendere la mia immagine professionale e manageriale, la mia famiglia e dare un insegnamento ai miei figli, che se hai la coscienza pulita sei sempre libero delle tue azioni e deliberazioni. Non è una protesta la mia, tutt’altro. È una necessità esclusivamente personale e di amor proprio. Le mie dimissioni dall’AIA appena rassegnate, ahimè nell’associazione attuale stuprata da mestieranti della poltrona e del voto, servono quelle per essere veramente liberi di essere se stessi ed esprimersi. Non avrò bisogno di felpa e cappuccio e faccia annerita per parlare come ha pensato di fare qualcun altro”. 

Abbattista sentito da Ascione per il caso Rocchi

A due anni di distanza, il fischietto barese è stato sentito dal pubblico ministero di Milano Maurizio Ascione nell’inchiesta che vede coinvolto l’ormai ex designatore degli arbitri italiani Gianluca Rocchi: “A chi pensa che questa inchiesta mi renda felice dico che mi risarcisce moralmente, ma sono sempre stato e sono mosso solo da senso di giustizia”, commenta Eugenio Abbattista ai microfoni dell’Adnkronos. Al programma Le Iene, subito dopo le dimissioni dichiarava: “Quando ho ottenuto la deroga sono stato contento, perché restare in campo mi gratificava. Però quando ci sono stati i ricorsi dei colleghi dismessi ho iniziato a capire che qualcosa non era andato per il verso giusto. Ho richiesto due volte volontariamente di essere ascoltato dalla Procura federale per fare chiarezza. Ho confermato che Morganti mi aveva già comunicato che avrei smesso di arbitrare. E, a conferma che il verbale del massimo organismo degli arbitri è falso, c’è un documento inedito che sono in grado di fornirvi dove c’è l’indicazione dell’organico della stagione”.

Il percorso di Abbattista dopo le dimissioni dall’AIA

Nonostante tutto, Abbattista è rimasto nel mondo arbitrale. Il 6 dicembre 2024 è stato nominato Club Referee Manager, cioè addetto agli arbitri, per l’Alcione, in Serie C. Ad agosto 2025 era consulente per la Can di C. Nell’ultimo anno ha arbitrato in Kings League.

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