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Fuori dal progetto Juve, sacrifici da plusvalenza, appetiti dal mercato: chi può lasciare Torino


Facendo i conti: Ekhator, poi Celik, finalmente Kolo Muani e la sorpresa Alajbegovic. A loro si sono aggiunti Lucumi e Vicario, tutti in due giorni, e la Juve ha ragionato praticamente sempre così. Di doppio colpo in doppio colpo, portando a 6 (contro 2 cessioni) i nuovi volti alla corte di Spalletti. Non è poco, ma il tecnico direbbe che no, non è nemmeno abbastanza. Per questo motivo il mercato della Juventus potrebbe colorarsi di nuove sfumature, di un paio di situazioni comunque da attenzionare. La prima riguarda l’altra punta, che i bianconeri stanno cercando e che hanno destinato all’ultima parte del mercato – pure dopo il Frosinone -, quando di opportunità potrebbero effettivamente fioccarne. L’altro è il terzino sinistro, però previa cessione: con l’arrivo del centrale colombiano dal Bologna, infatti, Lucio ha un’opzione in più anche in quel ruolo. Sarebbe Kelly, con Tudor già terzino nei primi giorni a Torino. Era un esperimento, ma neanche così tanto: del resto, come il croato, Spalletti ha mantenuto una difesa fluida e per questo pur trovandosi l’inglese da quarto, non sarebbe affatto a disagio. Si vedrà.

Gatti, Napoli sfumato. Kelly, la Premier non chiama

Intanto, il mantra alla Continassa è cambiato e ha indicato la fortissima necessità di una cessione, e pure più di una. La Juve ascolta offerte per tutti, o quasi. L’unico caso differente sarebbe Yildiz, per il quale al momento non c’è alcuna miccia, nemmeno un fuoco in lontananza, a prescindere dagli interessamenti delle big inglesi mai diventate però offerte. Turco a parte, il resto della truppa potrebbe essere oggetto di desideri e perciò di offerte. Non è un segreto che un centrale di difesa possa partire, soprattutto dopo l’approdo di Lucumi: il maggiore indiziato sembrava essere Gatti, ma il flirt con il Napoli non ha portato a una vera e propria offerta. Lo stesso Kelly, ben considerato in Premier, ha ricevuto degli abboccamenti non ritenuti all’altezza delle sue ambizioni. E pure per Bremer non è mai arrivata quell’offerta che gli stessi dirigenti attendevano a inizio mercato. Come si sbroglia, la matassa? Anche con un po’ di fantasia: scambi, opportunità in prestito, pretese meno alte e perciò meno ampie. Vale tutto, e vale farlo nei prossimi giorni, quando il club bianconero conta di fare almeno 4 o 5 cessioni, così da recuperare spazio, sia per un discorso di liste che naturalmente per una situazione di sostenibilità.

Juve, gli altri nomi da calciomercato

Per capirsi: dovesse arrivare l’occasione per Koopmeiners, anche solo in prestito con diritto di riscatto, la società quantomeno ci penserebbe. E se tanti – David su tutti – hanno manifestato l’intenzione di rimanere a Torino, per qualcuno ci sarà inevitabilmente l’amara certezza di dover andare via. Questo è quanto filtrato negli ultimi giorni, questo è quello che diversi calciatori temono. Persino uno degli ultimi arrivati, come Ekhator. Persino i titolari oggi apparentemente inamovibili. Cioè, persino Conceiçao: valutazioni in corso, una quarantina di milioni per ingolosire la Juventus. Non sarebbe tanto, non sarebbe troppo per una squadra inglese. Il Liverpool cerca da tempo Barcola: Chico rimane nei pensieri, vuoi vedere che. Ecco, prima van visti quelli già fuori dal progetto: da Nico ad Arthur, da lì ripartirà la caccia al tesoretto.

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