Quando Luis Alberto dice testuale: «Alla Lazio c’ho passato gli anni più belli della vita mia» capisci che anche se è nato e cresciuto in Spagna e ora vive in Qatar un po’ di Roma gli è rimasto dentro. Si collega via zoom da Doha, indossa la maglietta dell’Al-Wakrah, il club dove gioca da gennaio, che ha colori davvero simili a quelli laziali. L’occasione è il media day della lega del Qatar che ci tiene a promuovere il campionato. Non è ovviamente paragonabile all’Europa, ma Luis Alberto ammette: «Qui si sta bene, non ci manca nulla per giocare un calcio competitivo».
Lo consiglierebbe quindi ad altri calciatori nel pieno della carriera?
«Ognuno è libero di fare quello che vuole, per molti la famiglia è la priorità e a Doha si sta davvero bene. L’ho detto in passato e lo confermo adesso».
Beh, non deve essere stato facile con i missili che sono passati sopra la vostra testa appena pochi mesi fa. E anche adesso c’è sempre timore.
«Anche in questo caso è soggettivo. Non è stato né bello né facile, più che altro era tutto molto strano, ma sinceramente né io né la mia famiglia ci siamo mai sentiti in pericolo. Viviamo in una villa di una signora italiana, l’ho visto come un segno del destino. I bambini vanno tranquillamente a scuola, studiano inglese e spagnolo, stiamo bene. Lo ribadisco».
Sta meno bene la Lazio.
«Già. Per fortuna, da una parte, che non sto più a Roma, mi avrebbe fatto troppo male e per come sono fatto io sarebbe stato impossibile».
Vorrebbe andare sempre in Curva Nord con i tifosi?
«Certo, quando e se la situazione tornerà alla normalità. La vedo difficile nel breve termine. Ma una cosa voglio dirla».
Prego.
«Tifosi, io vi capisco e sono con voi. A Roma sono stato benissimo, ho ancora casa, quando smetterò forse tornerò a viverci. Vedere l’Olimpico così fa male, ma io comprendo e condivido la protesta dei laziali. Non è bello giocare in uno stadio vuoto, immagino non sia facile per i giocatori, Danilo e tutti gli altri. La Lazio è del popolo e se il popolo pensa che questa sia l’unica soluzione possibile ok. Io sono sempre stato e sempre sarò dalla loro parte».
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Impossibile ricucire con Lotito?
«Sappiamo come lavora, se non ha fatto mai un passo indietro… Mi sembra dura che possa succedere ora o nell’immediato futuro. Ma spero che per il bene della Lazio che, ripeto, è della gente, qualcosa accada».
Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/calcio/serie-a

