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Mendy, è nata una stella a Cagliari? La storia di Paul, la doppietta record all’Atalanta e la zampata di… Muzzi


Chissà se i suoi agenti Giorgio Ghirardi e Miriam Peruzzi si sono pentiti di avergli fatto siglare il rinnovo del contratto fino al 2031 a inizio marzo. Alla luce dell’exploit di lunedì pomeriggio all’Unipol Domus avrebbero potuto strappare facilmente qualche soldino in più per aumentare il conto in banca del loro giovane assistito. Battute a parte, ci ha visto lungo il Cagliari che ha sempre creduto parecchio nelle doti di Paul Mendy. Una fiducia, evidentemente, molto ben riposta e soprattutto ripagata dai fatti. La doppietta del diciannovenne senegalese, infatti, ha trascinato il Casteddu al successo casalingo contro l’Atalanta. Tre punti che valgono come un’ipoteca sulla salvezza. Tanta roba, è proprio il caso di dirlo. A maggior ragione se si considera che il centravanti classe 2007 era al debutto da titolare in Serie A. Partenza dal primo minuto da sogno per la punta mancina, che ci ha messo appena 8 minuti per siglare la sua prima doppietta in Serie A. Mai nessun esordiente dall’inizio nel massimo campionato italiano era stato così veloce nel realizzare 2 reti. Per la serie: siamo al cospetto di un predestinato. Almeno questo è quello che si augurano in casa rossoblù, dove si godono l’intuizione vincente. Merito dell’ottimo lavoro alla guida del settore giovanile di Pierluigi Carta e della segnalazione di Roberto Muzzi.

Un affare da 15mila euro

Proprio all’ex bomber cagliaritano si deve nel gennaio 2025 la soffiata su Mendy. D’altronde se non si intende di goleador uno dei più prolifici cannonieri nella storia del club isolano, appare difficile trovare qualcuno più deputato a farlo. E così per soli 15mila euro la società del presidente Tommaso Giulini ha prelevato Paul dal Bambey per farlo crescere nella Primavera. Dopo l’apprendistato con Fabio Pisacane nel finale della scorsa stagione, quest’anno Mendy è riuscito a mettersi davvero in mostra nelle fila dell’Under 20. E in tal senso i numeri parlano chiaro: 15 gol che sono valsi la chance di affacciarsi tra i grandi. Qui Pisacane nelle ultime settimane l’ha centellinato (80 minuti in 4 spezzoni), facendolo inserire gradualmente. Il modo ideale per evitare di bruciare il gioiellino e portarlo nelle migliori condizioni alla prima da titolare. Occasione arrivata l’altro ieri contro la Dea. Un’opportunità sfruttata da Mendy nel migliore dei modi con una doppietta, che rimarrà a lungo nelle menti dei tifosi cagliaritani, entusiasti ora di aver trovato per la prossima stagione il bomber tanto agognato.

 nata una stella a Cagliari

Non a caso quella vecchia volpe del ds Guido Angelozzi l’ha blindato col prolungamento fino al 2031 in tempi non sospetti. Prima che Mendy esplodesse e abbagliasse tutti. Dovesse continuare così, gli verrà riconosciuto il giusto premio. Ma i soldi sono l’ultima cosa a cui pensa il ragazzo, che – come raccontano amici e compagni di squadra – ha dimostrato di essere un talento con la testa giusta. Maturità e senso di appartenenza che gli hanno permesso, dopo tante ore di studio, di imparare e padroneggiare al meglio l’italiano nel giro di pochi mesi. Perché anche questi aspetti sono fondamentali per fare carriera e arrivare lontano. Mendy ci crede e il Cagliari vuole accompagnarlo nella scalata alla Serie A. E chissà che tra qualche anno, nel ripensare a quel lunedì di fine aprile all’Unipol Domus, qualcuno non dica che già allora si era capito che era nata una stella…

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Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/calcio/serie-a

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