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Ramos già in riserva, si rischia il cortocircuito. Milan, dove sono Pulisic e Camarda?


Che Gonçalo Ramos potesse essere un intoccabile di Ruben Amorim era cosa nota, ma che giocasse tutti e 270 i minuti delle prime tre giornate di campionato, obiettivamente, era meno pronosticabile. Contro la Juventus, specie negli ultimi venti minuti, si è visto il numero nove milanista un po’ in difficoltà a livello energetico. I calzettoni abbassati, come spesso accade, sono un segnale inequivocabile di come sia scattata la riserva energetica. Eppure, nonostante tutto, Gonçalo è rimasto in campo, senza chiedere il cambio e con Amorim che non ha minimamente preso in considerazione l’opzione di poterlo togliere. Troppo importante il suo lavoro senza la palla e la sensazione di pericolo che può creare l’ex attaccante del Paris Saint-Germain, ma questa sua piena centralità e continuità d’impiego accende i riflettori sull’altro lato della medaglia, ovvero quello relativo alle sue alternative. In estate, il Milan ha fatto una scelta molto chiara, ovvero puntare su Francesco Camarda come secondo attaccante a disposizione di Ruben Amorim. Una decisione importante, che testimonia la volontà di club e allenatore di voler far crescere internamente la punta del futuro, tanto è vero che è arrivato il rinnovo di contratto fino al 30 giugno 2031, unitamente a Christian Comotto (altro elemento ancora in attesa di minuti). Camarda, nelle prime tre giornate di campionato, non ha mai tolto la pettorina di chi si accomoda in panchina. Ha effettuato delle fasi di riscaldamento e ha osservato da bordocampo l’evoluzione delle partite.

Le soluzioni per Amorim

Amorim non gli ha mai fatto segnali di dover entrare. Lui sa bene che questo frangente è uno di quelli più delicati e complessi del suo percorso: da un lato c’è la volontà di voler dare una mano al suo Milan e di mangiare l’erba in campo. Dall’altro lato, però, c’è ancora un processo evolutivo che deve compiere i suoi step. Fuori da Milanello e dai colloqui tra Amorim e il ragazzo, si è provato a disegnare le zone d’impiego di Camarda nel medio termine: c’è chi se lo aspetta titolare con il Lecce a San Siro domenica 20, c’è chi lo lancerebbe dal primo minuto in Europa League ma non nei big match e chi, invece, sostiene che per fare il vice Ramos sia ancora presto. Tutte ipotesi legittime, che attendono solo di essere avallate o meno dalle scelte di Amorim.

E lo stesso discorso, seppur con sfaccettature diverse, lo si può fare per Christian Pulisic. L’americano non ha ancora messo piede in campo, pur lavorando in gruppo già da un paio di settimane ed è considerato quel possibile “falso nove” che può cambiare la struttura offensiva della squadra. Il problema al ginocchio rimediato al Mondiale ne ha condizionato la preparazione, ma in vista della Lazio è lecito credere che debba giocare i suoi primi minuti. Gennaio è lontano, il mercato non è stato scandagliato per il ruolo di vice Gonçalo Ramos, ma occhio a tirare il collo al portoghese a livello di energie fisiche e mentali. Perché se ci sono delle alternative sulle quali si ha un progetto, specie su Camarda, allora è giusto che vadano sfruttate.

Milan, il Siviglia pagherà solo l’8% dello stipendio di Fofana

Youssouf Fofana al Siviglia è stata l’operazione che ha concluso la sessione estiva di calciomercato del Milan. Un trasferimento in prestito secco per il centrocampista francese, che sembrava destinato ad accasarsi al Lione con la formula del prestito oneroso e un diritto di riscatto fissato a 12 milioni, ma le limitazioni finanziarie del club allenato da Paulo Fonseca e la chiusura del mercato in entrata alle ore 20 hanno impedito che tale operazione si potesse concludere. Ma dall’Andalusia è rimbalzata una notizia che chiarisce ulteriormente i termini dell’accordo tra Milan e Siviglia, soprattutto per quanto riguarda il pagamento dello stipendio. Gli spagnoli, infatti, si accolleranno solamente l’8% del lordo, ovvero una cifra attorno ai 720 mila euro. Di fatto, il Milan si accollerà la stragrande maggioranza dello stipendio di Fofana e dovrà sperare in una grande stagione al Sanchez Pizjuan per poi capire cosa fare nel corso della prossima estate, quando Fofana tornerà sicuramente a Milano visto che non è previsto alcun diritto di riscatto negli accordi con il Siviglia. E chissà che a gestire questa e altre operazioni non ci sia un nuovo head of football, che possa andare ad affiancare Gerry Cardinale nella gestione del mercato. 

Milan, ecco Hutchinson: “Qui per Amorim”

Chi deve ancora dimostrare tutto, con la maglia del Milan addosso, è Omari Hutchinson. Ieri, il trequartista arrivato dal Nottingham Forrest in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 40 milioni, si è presentato a stampa e tifosi presso il Flagship store di via Dante: «Penso semplicemente che il mister mi volesse. Credo abbia parlato con la dirigenza, anche loro erano molto interessati, ed è stato abbastanza semplice perché ho giocato contro Amorim nella partita contro il Manchester United. Penso sia rimasto davvero impressionato da me e ha detto che gli serviva un giocatore in quella posizione che fosse mancino; ha detto che rientravo nei suoi parametri, quindi non è stato troppo difficile». Il campionato italiano è, notoriamente, molto tattico e la doti di Hutchinson dovranno servire al Milan per rompere le difese bloccate: «È la prima cosa che mi ha detto Amorim quando ci siamo parlati al telefono la prima volta: mi ha detto che dovrò scardinare le difese perché a volte le squadre giocheranno con un blocco basso. Penso di avere le qualità per farlo e non vedo l’ora di scendere in campo». Oggi, invece, si capirà se Matteo Gabbia potrà tornare in gruppo o se lo farà domani, con vista convocazione per sabato.  

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