Il fratello dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane è rimasto ferito la notte scorsa a Napoli a seguito di un’aggressione verificatasi ai Quartieri Spagnoli. Ad agire sono state tre persone, una delle quali armata. Il fratello del tecnico dei sardi, 28 anni, è stato ferito alla gamba destra con due colpi di pistola. Il ferito ha fatto ricorso alle cure dei medici dell’ospedale Vecchio Pellegrini e fortunatamente non è in pericolo di vita. La polizia indaga per risalire al movente dell’aggressione consumatasi all’esterno del locale ‘Pisadog19’ gestito dalla famiglia del tecnico.
Le condizioni del fratello cos’è successo
Notte di sangue e botte per il fratello dell’allenatore del Cagliari, Fabio Pisacane. Intorno alle quattro di questa mattina Andrea e Gianluca Pisacane sono stati aggrediti tra i Quartieri Spagnoli e via Toledo. Entrambi vivono in quel rione. Tre persone a volto scoperto l’hanno aspettatop in Vico Tre Re a Toledo, con uno dei malviventi che ha sparato due colpi alla gamba destra del fratello. Trasportato all’ospedale Pellegrini è stato raggiunti subito dalla Squadra Mobile di Montecalvario. La polizia ha iniziato le indagini ma il fratello non ha presentato la denuncia. Secondo le prime voci si sarebbe trattato di un regolamento di conti dopo una lite. I motivi dello scontro, però, non sono ancora chiari.
Pisacane: “Coinvolto solo mio fratello Gianluca”
“Coinvolto solo mio fratello Gianluca, nessuna aggressione a mio padre”. È la precisazione via social dell’allenatore del Cagliari Fabio Pisacane a proposito della sparatoria ai Quartieri Spagnoli a Napoli la scorsa notte. “Come riportato da diversi organi di stampa – scrive Pisacane – questa notte mio fratello Gianluca è stato coinvolto in un’aggressione, rimanendo ferito da alcuni colpi di arma da fuoco. Stava rientrando a casa, aveva appena chiuso il locale di famiglia ai Quartieri Spagnoli dopo un’altra giornata di lavoro. Volevo intanto rassicurare tutti sulle sue condizioni: non è in pericolo di vita, ha riportato delle ferite alla gamba, sta bene compatibilmente all’esperienza che ha vissuto. Tanto spavento, ovviamente: per lui, per tutta la nostra famiglia”. “Non volevano dirmelo per non farmi preoccupare – prosegue l’ex calciatore e ora alla guida del Cagliari – ho saputo solo questo pomeriggio”. Poi la precisazione: “Mio padre, a differenza di quanto scritto, non è stato aggredito. In queste ore ho ricevuto tanti messaggi e telefonate, ringrazio davvero tutti per la solidarietà e l’affetto”.
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