Aia và verso il commissariamento. Zappi condannato
Insomma, si continua a parlare di arbitri e della situazione caotica nel loro mondo. Perché, se a Milano l’inchiesta della Procura, per ora, non esce dal perimetro del centro di Lissone, a Roma viene definitivamente condannato Antonio Zappi, il presidente dell’Associazioni Italiana Arbitri, che ha visto respingere il suo ricorso al Collegio di Garanzia del Coni, la Cassazione della giustizia sportiva. Con quella condanna è costretto a lasciare la posizione di presidente, ora vacante. E questo apre lo scenario di un commissariamento della stessa Aia. Scenario curioso, perché dovrebbe deciderlo e attuarlo la Figc, che ha un presidente dimissionario e sta difendendosi, a sua volta, dall’ipotesi di commissariamento. Quindi: sì, molto probabilmente l’Aia verrà commissariata, ma con calma e cautela perché non sia come abbassare il ponte levatoio al commissariamento della Figc stessa. Atto per il quale, comunque, continuano a non esserci i presupposti.
Aia, la riforma professionistica degli arbitri resta un sogno
Per l’Aia, invece sì. E quindi gli arbitri italiani, in questo momento, si trovano con il presidente condannato che lascia il posto, il designatore e il supervisore Var autosospesi. Un bel pasticcio, che l’inchiesta di Milano ha fatto deflagrare, ma che covava da tempo. Le lotte (in certi casi le faide) interne al mondo dei fischietti striscianti da tempo, hanno iniziato a emergere da quando Zappi è andato in rotta di collisione con Gravina e Rocchi sull’idea di una riforma arbitrale con la creazione di una società di arbitri professionisti (sull’esempio della Pgmol inglese), staccandosi dall’Aia. Un piano riprogettato più volte, ma sempre osteggiato da Zappi, che nel frattempo è finito nei guai con la giustizia sportiva per aver fatto pressione sugli ex responsabili della Can C e della Can D, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi, perché rassegnassero le dimissioni dai rispettivi incarichi. Insomma, l’oppositore alla Pgmol italiana è caduto, ma la riforma professionistica degli arbitri resta un sogno.
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