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    Napoli, è Emerson l’uomo chiesto da Spalletti. Alta la richiesta del Chelsea

    Emerson Palmieri è il main target del Napoli per la fascia sinistra. Una richiesta precisa del tecnico Spalletti che non ha smentito, nella conferenza stampa di presentazione, di aver avuto un confronto telefonico con il terzino azzurro. I due vorrebbero tornare a lavorare insieme dopo l’ottima esperienza in comune alla Roma, un desiderio che potrebbe essere realizzato. Alle condizioni del Chelsea che non intende svendere il classe 1994. TUTTE LE CIFRE- Secondo quanto appreso da calciomercato.com, c’è già stato un contatto diretto tra i club la scorsa settimana. Marina Granovskaia è stata chiara sulla valutazione: 20 milioni di base fissa più 5 di bonus. A queste condizioni il Napoli non sembra voler arrivare, nei prossimi giorni è stato fissato un summit con gli agenti dell’ex Roma per provare a studiare una strategia diversa. Un altro ostacolo è relativo all’ingaggio da 3 milioni di euro netti a stagione che percepisce a Londra fino al 2023. Lavori in corso e chiusura ancora non vicina: il Napoli vuole accontentare Spalletti su Emerson ma dovrà superare diversi ostacoli.  LEGGI TUTTO

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    Mourinho e Sarri tra battute e stoccate: già finita la lezione di Luis Enrique?

    Frecciate velenose dei nuovi allenatori di Roma e Lazio nel giorno delle rispettive presentazioni. Pochi giorni dopo le parole sportive del c.t. della Spagna È cominciata, ed è un sapore gustosissimo, la sfilata degli allenatori. Perché vuol dire che il calcio, con la sua competitività, sta ripartendo: tutti si attrezzano per la nuova stagione, nella speranza di confermarsi o di prendersi una bella rivincita. LEGGI TUTTO

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    Mandorlini: “Inzaghi? L'Inter non è la Lazio, sono molto curioso”

    Il grande ex nerazzurro, reduce dall’esperienza al Padova, sul nuovo corso: “Penso Simone sia pronto. Mourinho? Il migliore di tutti, dagli interisti non verrà mai considerato effettivamente un avversario” L’addio al Padova, dopo la sconfitta ai rigori nella finale playoff di Serie C con l’Alessandria, è fresco. Ma con Andrea Mandorlini si parla soprattutto di Inter: tra Inzaghi, l’addio di Conte, la squadra dei record e il DNA nerazzurro. I campioni d’Italia si sono ritrovati ad Appiano per iniziare a lavorare verso un’annata in cui ci sarà da difendere il tricolore sul petto: è tempo di guardare avanti. LEGGI TUTTO

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    Atalanta, enigma Romero: l'attesa per il riscatto e il silenzio dello United

    Che fine ha fatto Romero? La prima bomba di mercato dell’estate 2021-cifre da capogiro, interessi da Spagna e Inghilterra- sembra finita nel dimenticatoio riservato a voci, depistaggi e rumors, soppiantato da altri omonimi. Luka Romero, il mini Messi alla Lazio. Sergio Romero, che dice addio a quello United che avrebbe messo sul piatto ben 45 milioni di euro per acciuffare il difensore dell’Atalanta che ha lo stesso cognome.Già, i Red Devils avrebbero fatto la stessa identica offerta lampo dell’estate 2020, quando acquistarono il giovanissimo Amad Diallo (fu Traorè) dopo sole 5 presenze in prima squadra a Bergamo. E se i 59’ di un 2002 tra i grandi li avevano convinti a versare una cifra monstre, non è difficile immaginare che sarebbero disposti a ripetersi- e pare a salire fino a 60 milioni-per il ventitreenne Cuti, un veterano a confronto con le sue 88 presenze in A e 7 in Champions League. Tutto fa pensare che i rapporti tra i due club siano molto buoni e vadano oltre il ‘buongiorno’ e ‘buonasera’, ma da un mese a questa parte sembra essersi spento tanto velocemente quanto era divampato il fuoco dello United per il difensore argentino. Trapela silenzio sul mercato. Trapela silenzio dal Brasile. L’INFORTUNIO – La Nazionale era il suo desiderio più grande- la maglia della Dea ha trasformato in realtà il miraggio- la Copa America il sogno. Ma vederla dalla tribuna come un qualsiasi spettatore fa tutto un altro effetto. Dopo aver fatto impazzire mister Scaloni battendo il record di Maradona col il suo primo gol in Albiceleste contro la Colombia a 130’’ dal via, si sono spenti i riflettori. Quello che sembrava un problema banale e risolvibile alla vigilia dei quarti contro l’Ecuador, è diventata sospetta elongazione muscolare nella parte posteriore del ginocchio destro, infortunio da monitorare e che lo tiene fuori dai giochi. Tanto che l’Atalanta ha manifestato all’Afa, la federacalcio argentina, tutta la sua preoccupazione per la gestione di Romero, chiedendo chiarezza. Anche dalle sue condizioni fisiche infatti dipenderanno le prossime mosse di mercato. SCATTO AL RISCATTO – L’Atalanta vorrebbe riscattare dalla Juve al più presto il miglior difensore della Serie A, bruciando le tappe-12 mesi prima del previsto- come suole fare il lungimirante e accorto presidente dell’Atalanta Percassi. 16 milioni di euro, un acquisto oneroso al pari del connazionale Musso (20), che ben delinea la volontà della Dea: rimanere tra le grandi d’Europa. Non sarebbe quindi una mossa dettata dal richiamo dell’ennesima plusvalenza super- tra entrata e uscita, un guadagno di circa 30 milioni- per cederlo alla società inglese, che non si è fatta più sentire, come Tottenham e Barcellona. Ci sono più probabilità che l’Atalanta se lo tenga stretto e che il Cuti si tenga stretta l’Atalanta. ‘MILLE’ MOTIVI PER RIMANERE A BERGAMO – Dopo 31 presenze, 2 gol e 3 assist in campionato, una rete in Champions League, l’ex Belgrano sa di avere altri e ampi margini di crescita con Gian Piero Gasperini. Al terzo anno consecutivo in Champions, la Dea punta a migliorarsi ulteriormente, lottando per lo scudetto, per un secondo posto, per la Coppa Italia, per andare ancora più avanti nel suo cammino europeo. E lo farebbe puntando proprio sul centrale argentino, attorno a cui ruota la difesa dell’Atalanta, diventata granitica grazie alle sue entrate ormai senza falli, ai sui recuperi palla, ai suoi anticipi e ai lanci lunghi per ripartire. A Bergamo il futuro papà continuerebbe a ritagliarsi un ruolo da protagonista, affinando il feeling col new entry e amico Musso, formando un trio affidabile con Toloi e Djimsiti. Perché nel frattempo l’affare Tomiyasu non si sblocca: il gap di 5 milioni non si supera (tra i 20 offerti e i 25 richiesti dal Bologna) e l’interesse e le risorse del Tottenham non alimentano la fumata bianca. L’Atalanta vuole ripartire dalla sua certezza, in attesa che l’Albiceleste sveli le sue reali condizioni.   LEGGI TUTTO

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    Damsgaard in vetrina ma Ferrero non ha fretta di venderlo. E il prezzo salirà…

    Gli Europei hanno aumentato le pretendenti del talento danese classe 2000. L’idea della Samp è di tenerlo un’altra stagione per realizzare una mega-plusvalenza Stavolta ha ragione Massimo Ferrero, a patto che riesca a resistere fino in fondo. Il numero uno della Samp ha ribadito che Mikkel Damsgaard non è sul mercato, semplicemente perché la prossima viene considerata la stagione della definitiva consacrazione. LEGGI TUTTO

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    Napoli, De Laurentiis avverte Insigne: è stallo sul rinnovo

    Il suo “tiro a’ggir” ha acceso tutta l’Europa e anche nella semifinale di ieri le sue giocate hanno spinto l’Italia finché ha avuto benzina in corpo. Lorenzo Insigne è concentrato al cento per cento su Euro 2020 e sulla finale che domenica vedrà l’Italia impegnata a Wembley, deciso a ripetere un’altra grande prestazione per coronare il sogno più grande. Negli ultimi giorni, però, gli sono arrivati forte e chiaro due messaggi che vanno oltre l’Europeo e oltre la Nazionale. Il mittente era sempre lo stesso, Aurelio De Laurentiis, presidente di quel Napoli con cui Insigne è in scadenza di contratto tra meno di un anno.STALLO RINNOVO – Dopo le parole della scorsa settimana, nelle ultime ore ADL è tornato sul futuro del suo capitano: “Se si è stancato del Napoli e vuole girare l’Europa sarà una sua decisione, non certo nostra”. Parole forti, in un momento in cui la trattativa per il prolungamento è ferma. Negli ultimi mesi non ci sono stati incontri tra la dirigenza e Vincenzo Pisacane, agente del numero 24. Ogni discorso era stato rinviato a fine stagione, ma la partenza del fantasista per l’Europeo ha ulteriormente dilatato i tempi della discussione. TRA MILAN E… – Un rinnovo che non si preannuncia semplice, vista la volontà del Napoli di abbassare costi e ingaggi e di non offrire prolungamenti troppo lunghi ai trentenni. Insigne si sente al top della sua carriera e vorrebbe, invece, vedere valorizzata la sua crescita dell’ultima stagione. Nel frattempo, gli altri club restano alla finestra, in attesa di capire come evolverà la situazione e se si arriverà a una rottura. Il Milan nei mesi scorsi aveva ricevuto il procuratore del classe ’91, senza però andare avanti nei discorsi. Tutto fermo, tutto bloccato: ora Lorenzo pensa solo a un altro azzurro.   LEGGI TUTTO

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    Dybala-Juve, trattativa nel vivo: la prossima settimana al lavoro per il rinnovo

    Ci siamo. Le vacanze stanno finendo, Paulo Dybala a Miami le ha sfruttate al massimo. C’è stato spazio anche o soprattutto per tanto lavoro, perché l’argentino ha seguito un programma di allenamento duro e costante, necessario per presentarsi al 100% all’appuntamento con il raduno della Juve e allo stesso tempo recuperare il tempo perduto la scorsa stagione. Sarà proprio lui a guidare la rosa bianconera in questa prima parte di lavoro estivo, tra i pochi big a disposizione di Max Allegri lui sarà il principale dei leader da subito alla Continassa. Salvo cambi di programma, è domenica il giorno designato per il ritorno in Italia, in tempo per smaltire fuso orario e seguire tutti i passi previsti da protocolli e decreti. IL RINNOVO – Quando poi arriverà anche Jorge Antun, ora in Argentina, potrà una volta per tutte e definitivamente ripartire la trattativa per il rinnovo di contratto. Il blitz dell’agente di Dybala è comunque atteso a stretto giro di posta, i contatti sono già ripresi ma sarà necessario un confronto diretto per sbloccare la situazione anche se le premesse sono completamente diverse rispetto a qualche mese fa. Prima c’era una Juve determinata a dire basta e a individuare una soluzione sul mercato, ora l’idea del club bianconero è quella di rimettere al centro del progetto Dybala blindandolo con un contratto tale da evitare nuovi e controversi tormentoni. C’è l’aspetto economico di cui bisognerà comunque parlare ma che non rappresenta l’ostacolo principale: la trattativa riprenderà da quell’offerta già ritenuta massima della Juve di 10 milioni netti bonus inclusi, l’obiettivo del clan Dybala sarà ovviamente quello di ottenere qualcosa in più. E poi c’è soprattutto l’aspetto tecnico, quello che vedrà il numero 10 chiedere garanzie di utilizzo in maniera tale da essere un protagonista assoluto. Resta in ogni caso la volontà di legarsi, magari anche a vita, alla Juve. Il vero motivo per cui Dybala è sempre rimasto in bianconero anche quando dalla Continassa hanno avuto, a più riprese, idee diverse.

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