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    Inter, Bellerin per il dopo Hakimi: si tratta con l’Arsenal

    Lo spagnolo è il preferito, ma i nerazzurri lo vogliono in prestito con diritto di riscatto. Zappacosta l’alternativaAchraf Hakimi ha fatto rotta su Parigi alla solita velocità: visite probabilmente già oggi, domani firma su un contratto da 8 milioni più 2 di bonus l’anno, ed ecco servito il trasferimento più remunerativo in 113 anni di storia interista. Se nell’immediato il Psg non arriverà ai 70 milioni richiesti dall’Inter, con bonus non troppo complicati toccherà la quota fatidica: solo Ibra, valutato 69,5 milioni nell’anno incantato 2009-10, si era avvicinato a queste altezze. LEGGI TUTTO

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    Mammì saltò e fece la storia: 50 anni fa il Catanzaro in Serie A

    Il centravanti reggino, detto “Caribù”, e una rete storica nello spareggio col Bari a Napoli. Una storia con un centravanti pingue, una vecchia gloria, una tassa sul vino e una regione martoriata che esplode di gioia A contrastare l’idea di un Sud che in quell’alba degli anni 70 – visto dal Nord dell’Italia – era ancorato al passato e immobile in ogni sua posa sociale, arrivò il gol di testa di un centravanti che in un pomeriggio di fine giugno saltò come un capretto in mezzo all’area, colpì il pallone di testa e quando atterrò scoprì di aver portato – per la prima volta nella storia – il Catanzaro in Serie A. Per la città di Catanzaro – anzi per l’intera Calabria – quel volo a planare ebbe la stessa valenza dell’atterraggio sulla Luna, avvenuto soltanto un paio d’anni prima. LEGGI TUTTO

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    Setti: “In cerca dei nuovi Jorginho, con Di Francesco voltiamo pagina”

    Dieci anni da presidente del Verona: “Si riparte dai giovani. Lovato il nuovo Kumbulla. E Cancellieri…”Dal nostro inviato Fabio Bianchi27 giugno
    – Verona La nuova sede dell’Hellas Verona compie più o meno un anno. Ha un’eleganza essenziale. Trasmette modernità e concretezza, che poi è stato il concetto della squadra. Maurizio Setti invece quest’anno ne compie 10 di presidenza. Negli ultimi due, è entrato nella top ten della A. LEGGI TUTTO

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    Il bolide di Recoba, l'incidente del 2006, le gioie di Crotone… La lunga storia di Cordaz

    Torna all’Inter dopo una vita, alle spalle quello choc in automobile e quel polso rotto per “colpa” del Chino: Alex è stato capace di ripartireÈ nato l’1 gennaio 1983. E non può essere caso se poi diventi portiere vero, un professionista. Alex Cordaz l’ha capito presto, che quella sarebbe stata la sua strada. Una strada anche non facile, a tratti terribile, e che ora – dopo i meravigliosi anni a Crotone – può rappresentare un cerchio che si chiude. Proprio a casa, con la sua Inter. LEGGI TUTTO

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    Salernitana, le prossime tappe per ottenere l'ammissione in Serie A

    Ora la domanda per l’iscrizione e i controlli Covisoc. Poi il Consiglio Figc. Data chiave potrebbe essere il 1° luglio, quando si riunirà l’assemblea della Lega di AE adesso? Adesso la documentazione arrivata in volata sulla costituzione del trust per condurre la Salernitana verso una nuova proprietà, dovrà essere studiata dalla Federcalcio. I tempi sono strettissimi, anche perché la prima, nuova scadenza è dietro l’angolo: lunedì è l’ultimo giorno per le domande di iscrizione al campionato di Serie A. LEGGI TUTTO

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    Chiellini-Juve, avanti tutta. E Allegri ha il piano giusto per gestirlo

    Gli acciacchi e i tanti impegni consecutivi impongono alla roccia bianconera un’attenta pianificazione: in attesa di formalizzare la sua permanenza a Torino, ecco come Max lo utilizzerà Il rientro in gruppo è il sospirato lieto fine, in attesa del rientro in campo. Ma lo stop di Giorgio Chiellini dopo neanche mezzora della seconda partita da titolare in Nazionale suggerisce che in questa fase della carriera non è corretto né di beneficio per nessuno considerare il capitano azzurro un titolare fisso e inamovibile, ma piuttosto un giocatore che ha bisogno di essere gestito e di avere tempo di recuperare, e per cui immaginare un impiego di qualità su misura mirato alle partite “giuste” invece che a tutte le partite. Ovvero esattamente il tipo di impegno pensato per lui alla Juve dal momento in cui si è immaginato di andare avanti un altro anno insieme. LEGGI TUTTO

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    Inter, da Bonolis a Fognini: già 40 'soci vip' per l'azionariato popolare

    MILANO – Si continua a lavorare sull’azionariato popolare nel mondo Inter, con il progetto ‘guidato’ da quaranta tifosi vip. Si va dai musicisti Max Pezzali, Luciano Ligabue e Andrea Bocelli, Enrico Ruggieri e Roberto Vecchioni ai presentatori Paolo Bonolis e Alessandro Cattelan, dai diversi giornalisti ‘capeggiati’ da Enrico Mentana fino al regista Gabriele Salvatores e al tennista Fabio Fognini: a svelare l’elenco completo delle quaranta personalità che hanno deciso di entrare in Interspac Srl è il presidente Carlo Cottarelli, che in un comunicato annuncia il questionario on line per monitorare le adesioni al grande progetto: “Si apre oggi una fase molto importante dell’iniziativa che stiamo promuovendo – scrive Cottarelli -. I tifosi delle squadre di calcio potranno esprimere il proprio interesse a partecipare in una iniziativa di azionariato popolare per diventare proprietari del loro club, qualora ce ne fosse la possibilità”.
    Lla lista dei primi 40 ‘soci vip’
    Cottarelli poi pubblica la lista dei nomi: Beppe Bergomi, Enrico Bertolino, Andrea Bocelli, Stefano Boeri, Paolo Bonolis, Alessandro Cattelan, Claudio Cecchetto, Valerio De Molli, Gianfelice Facchetti, Fabio Fognini, Massimo Galli, Peter Gomez, Tommaso Labate, Giancarlo Leone, Gad Lerner, Luciano Ligabue, Maurizio Mannoni, Enrico Mentana, Pietro Modiano, Michele Mozzati (Michele), Mario Nava, Roberto Nicastro, Enrico Pazzali, Max Pezzali, Mariangela Pira, Antonio Polito, Giacomo Poretti (Giacomo), Gianni Riotta, Enrico Ruggeri, Gabriele Salvatores, Sergio Scalpelli, Pietro Senaldi, Michele Serra, Beppe Severgnini, Giovanni Storti (Giovanni), Marco Tarquinio, Flavio Valeri, Roberto Vecchioni, Antonio Versace, Luigi Vignali (Gino).
    Un sondaggio online per la tifoseria
    Si apre quindi oggi la prima fase del progetto di azionariato popolare per rafforzare il club nerazzurro. “Vogliamo misurare quanto interesse ci sia per la nostra iniziativa – si legge ancora nella nota -. Abbiamo incaricato IQUII e la sua Sport Intelligence Unit di condurre uno studio approfondito in proposito, tramite cui anche i tifosi interisti potranno far conoscere la propria opinione, in via informale. Se, come pensiamo, ci sarà sufficiente interesse da tutte le parti coinvolte, inclusa la proprietà – già informata dell’iniziativa – dopo aver definito i dettagli tecnici dell’operazione, richiederemo le necessarie autorizzazioni da tutti gli organi competenti per poi iniziare la raccolta di risorse dai tifosi e da altri. Questo richiederà diversi mesi, anche se l’esatta tempistica dipenderà dai dettagli tecnici dell’operazione”. L’unico scopo, assicura Cottarelli, è quello di “sostenere la squadra che amiamo, ma pensiamo che il nostro modello di azionariato popolare sia valido anche per altre società di calcio italiane. Per discuterlo in una visione strutturale, di lungo termine, il 24 settembre organizzeremo a Milano un incontro pubblico invitando, oltre che i soci di Interspac, personalità del mondo del calcio italiano e internazionale. A questo punto, si parte! Forza Inter! E speriamo che altre tifoserie italiane vogliano imitarci”. LEGGI TUTTO

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    Europeo da star, futuro in bilico: ecco cos’ha in mente l’Inter per Perisic

    Decisivo con la Croazia, in gol contro Repubblica Ceca e Scozia, il contratto con i nerazzurri scadrà nel 2022: con Conte si è riciclato in esterno a tutta fascia, Inzaghi attende di valutarlo ma…Ivan sì, Ivan no? Nel mondo Inter la domanda torna, logica conseguenza delle ultime ottime prestazioni (le ennesime) con la Croazia: gol contro la Repubblica Ceca, gol alla Scozia. LEGGI TUTTO