consigliato per te

  • in

    Ulivieri e i toscanacci: “Allegri, Spalletti e gli altri: figli di…, con delicatezza”

    Il presidente degli allenatori e la prevalenza della Toscana sulle panchine di A: “Abbiamo una caratteristica…” Quattro allenatori toscani in Serie A, e saranno cinque se Sarri firmerà con la Lazio. Chiediamo lumi a Renzo Ulivieri, nato a San Miniato, Pisa, e ivi residente, nonché presidente dell’Aiac, l’associazione italiana degli allenatori di calcio, e docente a Coverciano. LEGGI TUTTO

  • in

    La Juve è indifesa, Allegri ha 4 assi per farla tornare prima della classe

    I bianconeri puntano a essere di nuovo la miglior difesa della Serie A: Chiellini, Bonucci, De Ligt e Demiral le certezze. Intanto l’olandese rischia di saltare la Georgia per un problema all’inguine Uno degli assiomi preferiti di Massimiliano Allegri è che i campionati si vincono con la difesa più che con l’attacco. Per chi avesse dei dubbi, basta dare un’occhiata alle statistiche delle 6 stagioni in cui si è laureato campione d’Italia: dal Milan alla Juventus ha chiuso sempre con il minor numero di reti subite della Serie A. LEGGI TUTTO

  • in

    Zhang: “Inter, progetto a lungo termine. Resteremo in alto, ma ora serve un bilancio sano”

    Il presidente: “Lo scudetto, che orgoglio! Ma la pandemia ha acuito la crisi economica e la sicurezza del club viene al primo posto”Dall’alto dello scudetto vinto al quinto anno della sua presidenza e del decimo piano del suo ufficio panoramico nella sede dell’Inter in viale della Liberazione, Steven Zhang domina su Milano. Ma lo fa con il garbo, l’educazione e i toni pacati tipici della sua cultura. Nessuna frase roboante e spacconeria, anzi piedi ben piantati a terra, spiegazioni serene dello stato delle cose: delle necessità del club in questa difficile fase economica post pandemica e dei sacrifici che serviranno per regalare stabilità al club. Il che non vuol dire dismettere le ambizioni che restano alte, ma spalmare nel tempo l’ultimo salto di qualità, quello che serve all’Inter per raggiungere i top club internazionali. LEGGI TUTTO

  • in

    Pogeba da record: il Milan valuta la sua permanenza. Ma le sirene non mancano

    Sei gol al primo anno in Serie A. Che fanno da eco ai 5 al primo anno di Serie B. Due stagioni da protagonista assoluto per Tommaso Pobega, prima a Pordenone, sognando la Serie A, poi allo Spezia, conquistando la salvezza: mezzala, sempre pronto ad andare in verticale, è stato il primo a credere nella possibile rimonta contro il Portogallo nei quarti di finale degli Europei Under 21, andando a segno anticipando l’ormai ex milanista Diogo Dalot. E con quelle 6 reti in Serie A, è stato il più giovane centrocampista ad averne segnate più di 5. E, in generale, solo Vlahovic e Raspadori sono più giovani di lui. Da record, insomma.LA LISTA – Il cartellino è di proprietà del Milan, che valuta un ritorno con permanenza. I rossoneri hanno salutato i fratelli Donnarumma e il nome di Pobega può far comodo non solo da un punto di vista tecnico, in quanto un centrocampista serve alla squadra di Pioli, ma anche da un punto di vista di liste. ​Nella lista A della Uefa, col Milan pronto ad affrontare la Champions League, ci sono 17 slot liberi, poi gli altri 8 posti, per arrivare così a una rosa di 25 nomi, sono divisi tra quattro giocatori formati in Italia e quattro formati nel settore giovanile del club. E Pobega, con l’addio di Antonio Donnarumma, che era nella seconda (Gigio era nella lista B), può fare sicuramente comodo in quanto prodotto del settore giovanile rossonero. Andandosi ad aggiungere a Matteo Gabbia e Davide Calabria. Se si occupano solo 3 slot, la rosa a disposizione non sarà di 25 ma di 24. Tecnico e burocratico: due motivi per pensare al ritorno di Pobega.  LEGGI TUTTO

  • in

    Vierchowod: “Portiere nuovo? Vi spiego che cosa cambia per un difensore”

    L’ex centrale prende lo spunto dall’addio di Donnarumma per raccontare la particolare dinamica: “Ci dev’essere soprattutto intesa mentale. Serve un mese per capirsi. Quella volta che mi capitò un portiere scarso…” I tifosi rossoneri tutto sommato l’hanno presa bene: l’arrivo di Mike Maignan, che sul biglietto da visita si presenta col titolo nobiliare di campione di Francia, ha tranquillizzato a sufficienza il popolo in subbuglio per l’addio di Donnarumma. O meglio, per le modalità con cui è finito il rapporto. Ma a questo punto, si pone anche una questione molto pratica: Gigio era di casa a Milanello da anni, Maignan deve ancora riempire l’armadietto. Che cosa succede quando cambia una figura così importante? Come si riorganizza la fase difensiva? Quale compito attende i difensori davanti a chi protegge la porta? Ne abbiamo parlato con Pietro Vierchowod, grande saggio del nostro calcio con le sue oltre 800 presenze in carriera (una manciata delle quali anche col Milan, seconda metà anni Novanta). LEGGI TUTTO

  • in

    Champions per 7: ecco perché per i primi 4 posti sarà battaglia vera

    Come stanno le Sette Sorelle della Serie A: Napoli, Lazio e Roma sfidano il super NordL’Europeo incombe, i club di Serie A gettano le fondamenta per la prossima stagione. Tra le sette prime classificate nel campionato scorso quattro hanno cambiato l’allenatore e una, la Lazio, deve farlo, sta per farlo, l’ha quasi fatto. Lo sconvolgimento è notevole e i tre mesi di mercato lo renderanno radicale. LEGGI TUTTO

  • in

    Cene, studio, fantasia e corse sul campo: così Simone vuole conquistare l'Inter

    Alla scoperta del neo tecnico nerazzurro, tra campo ed extra: “empatia” fondamentale e pochi studiano quanto luiIeri Simone Inzaghi cercava casa a Milano: serve una grande sala, a cena arriva spesso lo staff al completo. Nei primi contatti vis a vis la dirigenza nerazzurra ha trovato ciò che si aspettava: un allenatore scrupoloso e preparato. Da ora l’Inter scoprirà da vicino pure il suo metodo di lavoro, fatto di rapporti umani, studio e una montagna di numeri. LEGGI TUTTO

  • in

    Colpo basso Chelsea: “Giroud rinnova”. Ma il francese vota Milan. E ora Tomori…

    I Blues rendono pubblico il prolungamento unilaterale, mentre Olivier ringrazia Ibra: “Lui mi piace”. Lo sconto per il riscatto del difensoresi complicaScintille tra il Milan e il Chelsea. Quando la trattativa per il riscatto di Tomori è ad un passo dal traguardo, ecco che il club di Abramovich rende pubblico il rinnovo unilaterale sino al 2022 del contratto di Olivier Giroud, da giorni in contatto con i rossoneri per un’intesa a parametro zero. LEGGI TUTTO