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    Rabiot: “Firmai per la Juve perché c’era Allegri. Con lui…”

    Il centrocampista francese: “Ormai mi riconosco nel Dna di questo club. Mi spiace per Pirlo, mi ha migliorato”È un Adrien Rabiot determinato quello che fa un bilancio sulla stagione appena conclusa, dal ritiro della Francia. E non solo per puntare all’Europeo con la sua nazionale campione del Mondo, ma soprattutto per tornare a dominare con la Juventus. LEGGI TUTTO

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    Derby di Melbourne, Diamanti segna ma la partita finisce malissimo!

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    Calabria senza paura: “Adesso voglio marcare Messi!”

    Raggiunta la Champions, il difensore del Milan sogna una sfida con il Barcellona, “come ai vecchi tempi”. Alla faccia delle critiche ricevute in passato, è sicuro delle proprie qualità: “Sono qui perché me lo merito. Ora l’obiettivo è vincere, per non avere rimpianti” Il giorno prima di Atalanta-Milan, la partita più importante e delicata della storia recente dei rossoneri, quella che ha suggellato il ritorno del club in Champions League dopo sette stagioni, Davide Calabria pubblica sui social una foto in bianco e nero: un abbraccio di squadra dopo un gol. LEGGI TUTTO

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    Bergomi: “Lukaku e Barella sono intoccabili. Non sottovalutate l'impatto di Brozo”

    L’ex bandiera: “Romelu leader incredibile. Handa, Bastoni, De Vrij certezze difensive”Ci sono delle priorità e delle esigenze. Sistemare i conti è una necessità impellente, ma mantenere la squadra competitiva è un dovere per rispetto ai tifosi e alla storia dell’Inter. Beppe Bergomi da queste parti qualche stagione l’ha passata – 756 partite ufficiali, secondo solo a Javier Zanetti – e guarda con sguardo interessatissimo a ciò che accade in casa nerazzurra. LEGGI TUTTO

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    Cinquini e il “suo” Pioli: “Parla piano e tutti lo ascoltano. Ha fatto un miracolo”

    Il dirigente che 20 anni gli consegnò la prima panchina (gli Allievi del Bologna): “Stefano un fenomeno nella gestione del gruppo, Ibra per lui si butterebbe nel fuoco” Oreste Cinquini lo dice tre, quattro, cinque volte. “A Pioli sono legato”. In fondo in panchina ce l’ha messo lui. Vent’anni fa. “Serviva un allenatore per gli Allievi del Bologna. Stefano era stato un mio giocatore quando ero a Firenze, così lo chiamai. ‘Che fai, vieni?’. Venne. nel 2001 vincemmo il titolo battendo la Roma di De Rossi”. Il dirigente e l’allenatore, strade mai parallele tra i due. Cinquini, 73 anni, fa il dirigente da una vita – Udinese, Fiorentina, Cagliari, Lazio, Parma, Zenit –, Pioli il mister grazie a lui. L’ultimo successo è aver riportato il Milan in Champions dopo sette anni. “Un po’ tattico e un po’ psicologo”. LEGGI TUTTO

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    Il Milan accelera per blindare Pioli, da lunedì si tratta per il rinnovo

    Entrano nel vivo le trattative per il contratto del tecnico: avanti almeno fino al 2023. In agenda anche Kessie, in scadenza tra un anno: il club gli offre 4 milioniUna firma, quella sulla stagione strepitosa del Milan, c’è già, adesso non resta che autografare anche il futuro. Perché se allenatore e presidente sono le colonne portanti di ogni club vincente che si rispetti, allora il domani di Stefano Pioli e del “presidente” Franck Kessie non potrà che allungarsi oltre il 2022. LEGGI TUTTO