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    Comincia l'era Mourinho: assalto a Rui Patricio e Maggiore per la nuova Roma

    Oltre al portiere e allo spezzino, seguito anche Bonifazi. Mkhitaryan prende tempo e vaglia offerte. Il Lipsia offre 12 milioni per KluivertFine dei giochi, inizio della speranza. Poiché il destino ha senso dell’umorismo, la stagione della Roma, paradossalmente, va in archivio nel segno di una malinconia calcificata e di un incontinente euforia. L’era Fonseca si è chiusa con il pareggio di La Spezia che è stata una sorta di cartina di tornasole dei pregi e dei difetti di questa squadra, ma certo il 7° posto con una classifica che non si vedeva dal 2012, non ha reso felici i Friedkin, impegnati a costruire il futuro. Dall’altra parte, però, tutto il recente passato è stato archiviato e anestetizzato dall’arrivo dello “Special One”, che è diventato una sorgente di ottimismo per il futuro. LEGGI TUTTO

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    Inter-Conte, attesa snervante che i tifosi non meritano

    Si comincia a respirare una certa tensione ed è un peccato. Il tecnico chiede soltanto garanzie che il suo gruppo non sarà indebolitoDopo undici anni di attesa, i tifosi dell’Inter non meritano che la festa-scudetto sia già sostituita dai problemi, i dubbi, le partite di scacchi o di poker. Le uniche partite che l’Inter deve giocare sono quelle in campo, le altre fanno solo male. A tutti. Alla società, al tecnico ma soprattutto ai tifosi, i primi a meritare quella chiarezza che il club fatica a fare. LEGGI TUTTO

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    Juve, Pirlo aspetta ma ha poche chance. Ora c'è Allegri davanti a Zidane

    Nessuna comunicazione ufficiale. Florentino Perez tentenna in attesa di vedere Zizou e prende tempo con tutti. Il domino tra Italia e Spagna blocca il mercatoTanto tuonò che piovve, ma pioggia quella vera. Torino ieri è stata sotto l’acqua per tutta la mattina e Andrea Pirlo, di ritorno dalla trasferta di Bologna, è andato in sede alla Continassa. Se parliamo della pioggia di decisioni attese per il post-campionato, invece, nulla di fatto. LEGGI TUTTO

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    Maignan, le cifre e la durata del contratto. Donnarumma, tempo scaduto: è ai saluti

    Accordo con il francese: triennale da 2,8 milioni. Rinnovo Gigio: nessuno spiraglioTutti sospesi? Neanche tanto. Alla fine, al Milan quasi nessuno crede più al lieto fine e alla favola del portiere cresciuto in casa per condurre i suoi in Europa. Ci sono segnali che è difficile ignorare: ieri sera Mike Maignan, il portiere del Lilla, è arrivato a Linate e poco dopo le 9 di stamattina s’è presentato alla clinica La Madonnina per le visite mediche. L’accordo è fatto, 15 milioni il costo del cartellino e contratto triennale da 2,8 milioni. LEGGI TUTTO

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    Inter, Juve e Milan: perché le locomotive in Champions fanno bene al calcio italiano

    Per recuperare il terreno perduto c’è bisogno che le squadre qualificate siano tutte al top. La chiave sta nella forza dei loro marchi all’estero. Mattei (Nielsen): “È pure importante l’effetto sorpresa” Non ce ne vogliano i tifosi delle squadre escluse, non ce ne vogliano i romantici, ma se si ragiona in termini puramente industriali il fatto di avere Inter, Juventus e Milan tutte e tre al top della classifica e in Champions League è la migliore notizia possibile per il calcio italiano. LEGGI TUTTO

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    Lazio, che fine fanno i senatori? La situazione di Parolo, Radu e Lulic

    Una volta deciso il futuro di Inzaghi (mercoledì è in programma l’incontro con Lotito e Tare) la Lazio potrà finalmente programmare il futuro tra rinnovi e mercato. Focus sui calciatori in scadenza a giugno. Tra un mese infatti, in base agli accordi contrattuali in vigore, il club capitolino saluterà tre senatori. Si tratta del tuttocampista Parolo, del capitano ed eroe del 26 maggio Lulic e del recordman all time di presenze con la maglia biancoceleste, ovvero Radu. Tre addii? Al momento un paio sembrano quasi sicure.PAROLO E LULIC, NESSUN CONTATTO – Ci stiamo riferendo ai primi due citati, ovvero Marco Parolo e Senad Lulic. Entrambi, in maniera abbastanza inaspettata, non hanno ricevuto ancora nessuna proposta dalla società capitolina. Non sono bastate le 259 presenze, i 39 gol e i 19 assist conditi da 3 trofei del numero 16. Né, tantomeno, le 371 presenze, i 34 gol (tra i quali il più importante di sempre per i tifosi biancocelesti) e i 50 assist contornati da 4 trofei del bosniaco.Per Parolo ci sono due versioni. C’è chi parla della suggestione di un inizio di carriera da allenatore e chi invece della sua voglia di continuare a giocare (il Parma, sua ex squadra, sarebbe alla finestra). Per Lulic, invece, si è accennato al proprio desiderio di tornare in Svizzera quando in realtà il calciatore avrebbe sempre favorito la Lazio rispetto a qualsiasi altra possibilità. Stupisce la condotta della società per tali calciatori. LEGGI TUTTO