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    Galli: “Questo Milan come il mio a Belgrado: non potevamo sbagliare e…”

    L’ex portiere rossonero ricorda la storica partita con la Stella Rossa nel 1988 e analizza i giovani colleghi: “Donnarumma è di un’altra categoria, Gollini è forte ma non mi riempie gli occhi” Se lo dice lui conta di più. “Atalanta-Milan vale una finale, come il nostro Stella Rossa-Milan”. Quello dei miracoli di Giovanni Galli in mezzo alla nebbia, e pure dopo: “Era una partita da dentro o fuori”. Ottavi di Champions, novembre ’88, rossoneri vittoriosi ai rigori. “Aprimmo un ciclo straordinario, spero che Pioli si ripeta”. Intanto si giocherà il ritorno in Coppa dei Campioni all’ultima giornata, sei anni dopo quel Napoli-Lazio 2-4. Vietato sbagliare. LEGGI TUTTO

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    Montero: “L’Atalanta può vincere ma la Juve ha i campioni”

    L’ex difensore sulla finale di Coppa Italia: “I bianconeri sono i favoriti, ma il calcio della Dea è lanciato nel futuro”Quattro anni all’Atalanta, poi nove alla Juventus. Sempre in trincea, a guidare la difesa con quella grinta che l’ha fatto entrare nel cuore delle due tifoserie. Paolo Montero è ancora in Italia, adesso fa l’allenatore ed è reduce da una tribolatissima stagione alla Sambenedettese, fallita in tribunale ma arrivata comunque in fondo, fino all’eliminazione ai playoff. Leader in campo e anche in panchina. La finale di Coppa Italia la guarderà dal divano, in Uruguay dove è appena rientrato con la speranza di tornare ancora ad allenare da noi. LEGGI TUTTO

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    Freuler: “Atalanta, è ora di alzare un trofeo. CR7? Si tenga la maglia”

    Il centrocampista svizzero: “Abbiamo già battuto la Juve. E Ronaldo non la prese bene”“Senti, non mi fare anche tu la domanda su Ennenda e la fabbrica di cioccolato: io non sono nato lì, lo scrisse un giornalista e ora dappertutto in Internet leggo questo errore. Vengo da Wetzikon, un paese a 100 chilometri e ‘sta cosa mi fa anche arrabbiare…”. Diretto. Remo Freuler ti entra così, in campo e fuori. Sincero, come il suo calcio: pochi svolazzi, tanta concretezza. All’Atalanta lo amano proprio per questo. LEGGI TUTTO

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    Fuoriclasse, tuffatore o…? Come gioca Cuadrado, e perché in area conviene non marcarlo

    Il colombiano ha affinato una tecnica tutta sua. I numeri dicono che non casca, ma Juve-Inter sembra aver riaperto il dibattito… Infuria il dibattito su Juan Cuadrado e molti con ironia si chiedono se sia un calciatore o un tuffatore. Che il colombiano della Juve abbia la caduta facile è un dato di fatto. Che sappia andar via in dribbling e indurre l’avversario al fallo è altrettanto vero. LEGGI TUTTO

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    Mou, da Special One a eroe: “Così ha salvato l’amico dalle fiamme”

    Il Comércio e Indústria è stato l’ultimo club da giocatore e il primo da allenatore per il portoghese. Negli anni Ottanta ha salvato la vita a un compagno di squadra. Il racconto di chi ha vissuto quei momenti Passeggiata con vista Oceano Atlantico. I pescatori hanno ormeggiato le loro barchette da qualche ora. Sulla prima panchina libera c’è Fernando Chaves: “Benvenuti a Setúbal”. Ci risponde sotto il sole del Portogallo. “Poco prima che chiamassi ero sul lungomare davanti alla famosa targa”. Quasi un’attrazione turistica: “Avenida José Mourinho”. Quel viale della città porta il suo nome. “Altro che Special One, per tutti è Zé”. Un affettuoso diminutivo che Mou si porta da sempre. È cresciuto a pochi chilometri da lì: “Prendeva il pallone e sfidava gli amici”. LEGGI TUTTO

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    Milan, quell’errore di mercato che adesso paghi. Ecco il conto tecnico della Superlega

    L’assenza di Ibra si è sentita molto: che si potesse fermare a quasi quarant’anni era prevedibile, ma allora perché un azzardo al cubo come Mandzukic?Il Milan s’è complicato la vita da solo. Diversi gli errori strategici compiuti. Il primo, capitale, commesso alla fine del girone d’andata, terminato al primo posto con 43 punti. L’errore è stato non supportare quel bellissimo risultato, raggiunto nonostante una rosa non da primato, con un mercato d’inverno adeguato. LEGGI TUTTO

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    Juve su Zidane, ecco perché tornerebbe a Torino. E Allegri…

    Contatti per Zizou avviati da tempo. Il tecnico dei Blancos è anche nel mirino della Francia, ma… Zidane tiene tutti con il fiato sospeso: la Juventus, il Real Madrid e Max Allegri. È una storia iniziata a gennaio, quando i Blancos sono eliminati clamorosamente dalla Coppa del Re dal misconosciuto Alcoyano (Segunda B). Sono giorni turbolenti e Florentino Perez incassa per la prima volta la voglia del francese di lasciare, a dispetto di un altro anno di contratto. Addirittura si profilano le dimissioni immediate ed è il motivo per cui il numero uno madridista richiama Max Allegri, dopo il mancato matrimonio del 2018. LEGGI TUTTO