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    Dzeko, Mkhitaryan e gli altri: le audizioni di Mourinho

    Josè Mourinho ha aperto le audizioni. I primo test, sul campo, hanno convinto il portoghese a valutare seriamente il futuro di giovani e vecchi della rosa giallorossa: da Darboe a Dzeko passando per Mkhitaryan. Lo Special One sbarcherà a Roma dopo la fine del campionato e parlerà singolarmente con diversi giocatori per valutare il loro futuro e di conseguenza quello del mercato romanista. Una prima fase di studio a cui seguirà il colloquio occhi negli occhi. Decisivo per Mou.DZEKO E MIKI – Tra i migliori del finale di stagione c’è senza dubbio Edin Dzeko protagonista principale pure nel derby.  Il bosniaco ha già sgombrato il campo: ”E’ stato scelto il miglior allenatore che si poteva scegliere”. Una dichiarazione di intenti, quella del bosniaco, rivitalizzato dall’addio di Fonseca e dalla possibilità di vincere qualcosa a Roma. Un ultimo anno da chioccia e qualcosa in più viste che le condizioni fisiche sembrano ancora al top. Ecco che allora un’eventuale permanenza, accompagnata dall’arrivo di un bomber più giovane (Isak?) andrebbe ad impreziosire una rosa che ha ancora bisogno dei colpi di Dzeko. Meno entusiasta sembra Mkhitaryan che ha raggiunto quota 12 gol in Serie A. Lo scontro frontale con Mourinho durante l’esperienza allo United però è ancora vivo. “Però quello che è successo a Manchester resta li. Dovremo capire se restare insieme a Roma”.  Miki non ha esercitato il rinnovo automatico e può liberarsi a zero entro il 31 maggio. Anche in questo caso sarà decisivo il faccia a faccia tra i due. LEGGI TUTTO

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    Il curioso caso degli sponsor asiatici dell'Inter

    Abbiamo ricostruito tutti i contratti. Da quando si è insediata Suning è stato boom di ricavi commerciali da quella regione: 307 milioni dal 2016 al 2020, tra revisioni, risoluzioni anticipate e pagamenti ritardati Aziende che vanno e vengono, contratti sottoscritti e rivisti nel giro di poco tempo, ritardi nei flussi di pagamenti. Gli sponsor asiatici dell’Inter, al tempo di Suning, sono un interessante caso da studiare. Una cosa, comunque, è certa: l’Inter ha registrato entrate commerciali mai viste prima. LEGGI TUTTO

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    Golden boy a Bergamo, mistero alla Juve: Kulusevski, dicci chi sei

    Nei 180’ contro la squadra di Gasperini non è mai partito titolare, ma mercoledì potrebbe essere la volta buona. Da giovane promessa ad attuale incompiuto: una stagione in chiaroscuroPirlo nella finale di Coppa Italia di mercoledì contro l’Atalanta potrebbe ripartire dal… Sassuolo. Ossia da una Juve a trazione offensiva, con Kulusevski e Chiesa esterni di centrocampo, a supportare Ronaldo e Dybala e magari con Cuadrado dietro, ma al solito uomo a tutta fascia. Un’ipotesi che racchiude una novità stagionale: nei 180’ fin qua disputati dalla Juventus contro la Dea, Dejan Kulusevski, ex enfant prodige svezzato dall’Atalanta in tre anni di giovanili, non è mai sceso in campo dal 1’. LEGGI TUTTO

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    Dal genio di Cortinovis al piccolo Gosens Ghislandi: le 7 gemme giovani dell'Atalanta

    Il vivaio del club bergamasco è da sempre tra i più prolifici: molti ragazzi hanno già assaggiato la Serie A con GasperiniDopo la Juventus, Milan e Inter, continua la rassegna dei migliori giovani, squadra per squadra: quelli che potrebbero raccogliere qualche minuto all’ultima di campionato, far parte della rosa nella prossima stagione, oppure andare in prestito, sperando di tornare. Storicamente l’Atalanta è quella che ne ha di più, e anche quest’anno non delude, nonostante l’inizio di stagione stentato della Primavera (ora in ripresa). Consideriamo quelli nati dal 2001 in poi, quelli che fino a giugno potrebbero ancora scendere in campo coi ragazzi, escludendo quelli che sono già in prestito, come il centravanti dello Spezia Roberto Piccoli, 5 gol in Serie A a vent’anni. LEGGI TUTTO

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    L’Atalanta che verrà: da Dragowski a Boga, tutti i nomi sul taccuino

    Il mercato dopo la terza Champions reparto per reparto. E c’è un sogno che il ds Sartori coltiva…Terza qualificazione in Champions di fila già ottenuta. Il secondo posto, una serie di record e la finale di Coppa Italia nel mirino. È stata una grande stagione per l’Atalanta e la domanda sorge spontanea: può salire ancora di livello? La parola scudetto, nonostante la nota prudenza della famiglia Percassi e di Gian Piero Gasperini, comincia a circolare per le vie di Bergamo. LEGGI TUTTO

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    Il Milan è tremebondo: per la volata Champions c’è bisogno di psicologi

    I rossoneri hanno sprecato il match point europeo col pari contro il Cagliari, in cui sono sprofondati nelle loro paure. Ora devono vincere a casa dell’AtalantaTre squadre per due posti, e se fino a ieri alle 20.45 le favorite per gli ultimi due pass Champions erano Milan e Napoli, con la Juve semi-tagliata fuori, dalle 23 lo scenario è cambiato. Il Milan non ha sfruttato il primo match point. Ha penato contro un Cagliari già salvo, non ha centrato la vittoria che gli avrebbe garantito la qualificazione con un turno di anticipo, è condannato a vincere a casa dell’Atalanta nell’ultima giornata. E l’Atalanta, per quanto già certa della Champions, resta un avversario scomodissimo, imprevedibile nella sua ferocia. LEGGI TUTTO