Yamal e attirano fans ma anche haters: lo rivela una ricerca dettagliata dell’Osservatorio spagnolo sul razzismo e la xenofobia (Oberaze), che ha firmato un accordo con il Ministero dell’Inclusione, della Previdenza Sociale e delle Migrazioni spagnolo, con la Liga e con la Fondazione LaLiga. L’Oberaxe ha monitorato i discorsi d’odio sui social network nella stagione 2024-25 con risultati interessanti: sono stati segnalati 33.438 post, il 33% dei quali è stato rimosso. Lamine Yamal (60%) e Vinicius (29%) sono stati i destinatari del maggior numero di messaggi d’odio, seguiti da Mbappé (3%), Balde, Brahim Diaz e Iñaki Williams (2%).
Il picco degli insulti durante Real-Barcellona
Il picco si è registrato il 27 e 28 ottobre 2024, dopo il “Clasico” tra e Barcellona (vinto 4-0 dai catalani al Bernabeu), che ha amplificato le espressioni di odio nei confronti di Yamal, Rapinha e Ansu Fati. Inoltre, si è manifestata una significativa ostilità nei confronti di Vinicius, che l’ha denunciata pubblicamente. Le partite Maiorca-Barça e Atlético-Madrid hanno visto un incremento degli insulti il 3 e 4 dicembre, così come la partita di Supercoppa di Spagna tra Madrid e Barça del 12 gennaio. L’aumento si è verificato anche a marzo, in concomitanza con le manifestazioni dei calciatori che osservano il Ramadan. Lo studio rivela che i più colpiti da questo incitamento all’odio sono i nordafricani (42%) e i musulmani (41%).
La classifica a squadre degli insulti ricevuti
Real Madrid (34%) e Barcellona (32%) sono in cima alla classifica dei discorsi d’odio verso i calciatori. Sorprendentemente, il Valladolid (17%) è terzo, seguito da Valencia (8%), Athletic Bilbao (6%), Real Sociedad (5%), (4%), Espanyol e Betis (3%), Mallorca (2%), Rayo Vallecano, Osasuna, Siviglia e Celta Vigo (1%). Il linguaggio utilizzato è aggressivo ed esplicito nel 97% dei messaggi che contengono le parole “merda”, “frocio” e “negro”, che incitano chiaramente alla violenza. Le piattaforme in genere reagiscono rapidamente alla rimozione di questi messaggi, con Facebook (62%) che rappresenta il maggior numero di contenuti rimossi, rispetto al 10% di X (l’ex Twitter).
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