Sarebbe blasfemo evocare il quarto d’ora del grande Torino e il mito di Valentino Mazzola, le maniche tirate su per dare un segnale e lo squillo di tromba dalla tribuna del vecchio Filadelfia: i granata si scatenavano e le partite cambiavano, rendendo possibile l’inimmaginabile. Oggi, senza la stessa poesia, non è mai finita
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