“Secondo me no, perde tanto con l’assenza di Paulo. Però non sono rimaste tante partite, quindi la Roma deve riuscire a sfruttare i momenti positivi dei due giocatori con più fantasia, appunto Soulé e Baldanzi, sperando che Pellegrini possa tornare fondamentale”.
A proposito di Pellegrini, secondo lei cosa sta succedendo al capitano della Roma?
“È difficile dare un giudizio di un giocatore che ha alternato cose buone ad altre meno, soprattutto perché ho una grande stima nei suoi confronti e penso sia importante per la Roma. Mi auguro che possa dimostrarlo in ogni situazione. Poi dipende molto dal carattere dell’uomo, quando sento Ranieri parlare di Lorenzo come di un ‘romano atipico’, vuole far capire che non è il classico romano sfrontato, sopra le righe, quindi quando gli piovono addosso delle critiche le subisce e ne risente, faticando a reagire. È un profilo basso come personalità”.
Il resto della Roma, invece, sembra volare, qual è stato il merito più grande di Ranieri?
“Intanto ha messo a disposizione la sua esperienza e intelligenza, entrando subito in empatia con un ambiente che già conosceva. Questi sono stati i suoi meriti. Ha portato serenità, lavorando sulla testa dei giocatori e poi ci ha messo del suo con le intuizioni che in diverse partite hanno cambiato e portato la Roma alla vittoria”.
Sono già dieci infatti i gol arrivati grazie al contributo della panchina.
“La lettura della gara o ce l’hai o no. Ranieri ha sempre dimostrato di averne, già all’epoca del famoso derby in cui all’intervallo tolse Totti e De Rossi. È una qualità innata che arricchisci e perfezioni con l’esperienza e gli episodi che ti capitano durante la carriera”.
Tatticamente, invece, qual è il punto di forza della Roma?
“È una squadra più attenta, che concede poco, per poi colpire al momento giusto quando può. È un mix di aggressività, attenzione e cinismo”.
E anche più paziente nei momenti della gara rispetto al passato?
“Ranieri è stato bravo anche in questo, nel trasmettere i tempi di giocata. Li dà anche lui con le sue indicazioni da bordocampo”.
Ora manca l’ultimo step, vincere con la Juventus e i successivi big match per trasformare il sogno Champions in realtà…