Amorim ha pagato con l’esonero il duro sfogo dopo la partita con il Leeds. ”Sono qui per essere il manager, non solo l’allenatore dello United. Anche se non mi chiamo Tuchel, Conte o Mourinho, io sono il manager. Non mi dimetterò e farò il mio lavoro finché un’altra persona non prenderà il mio posto”, aveva dichiarato il portoghese in conferenza stampa, sottolineando la sua volontà di prendere decisioni anche al di fuori della sfera tecnica.
Il retroscena su Wilcox
Un messaggio poco gradito al club e al direttore sportivo Jason Wilcox, con cui i rapporti erano già tesi a Natale, e che ha portato inevitabilmente alla rottura. La scelta della società, arrivata ieri sera, è stata quindi comunicata oggi all’allenatore, intercettato da alcuni giornalisti davanti casa sua. Più dei risultati scadenti, il lusitano sa di aver pagato quindi i pessimi rapporti con la società che, in una precedente riunione, gli aveva chiesto di proporre un calcio più offensivo.
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