Le parole di Amorim dopo il pareggio contro il Leeds
La posizione di Amorim è diventata insostenibile dopo che ha attaccato il club, e in particolare il direttore sportivo Jason Wilcox, per la sessione di mercato di gennaio e per quella che lui considerava la sua mancanza di controllo sul club. Amorim ha accennato ai problemi avuti durante le feste natalizie nella conferenza stampa pre-partita di venerdì, poi si è spinto oltre dopo l’1-1 a Elland Road: “Voglio solo dire che sono venuto qui per essere il manager del Manchester United, non l’allenatore. E questo è chiaro. So che non mi chiamo Tuchel, non sono Conte, non sono Mourinho. Ma sono il manager del Manchester United. E sarà così per 18 mesi o finché il consiglio non deciderà di cambiare. Non ho intenzione di dimettermi. Continuerò a fare il mio lavoro finché non arriverà un altro a sostituirmi”.
I numeri di Amorim con il Manchester United
Chiamato dai Red Devils dopo aver vinto praticamente tutto in patria alla guida di Braga e Sporting Lisbona, il classe ’85 ha totalizzato 63 panchine con il Manchester United vincendo appena 25 volte (39,68%), pareggiando 15 sfide e perdendo in ben 23 occasioni. Numeri deludenti che non hanno portato nessun trofeo nella bacheca del club, che ha così deciso di sollevarlo dall’incarico dopo aver chiuso al 15° posto il primo anno, fallendo così l’accesso alle coppe europee, e dopo una prima parte di stagione al di sotto delle aspettative, con Bruno Fernandes e compagni solo sesti in classifica.
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