NAPOLI – Il giro dei centravanti è partito in terza: Napoli, Benfica, Roma. È soltanto il primo atto, ma le indicazioni del prologo di mercato cominciano a trovare riscontri: Lorenzo Lucca continua a essere seriamente candidato a cambiare squadra in questa sessione, neanche sei mesi dopo il suo arrivo. Un acquisto importante, il secondo più ricco dell’intera campagna estiva dopo quello di Hojlund, 35 milioni complessivi tra i 9 dell’indennità di prestito e i 26 dell’obbligo di riscatto. Qualcosa non ha funzionato finora, è palese. Non è scoccata la scintilla e l’inserimento nel Napoli è stato molto più lento del previsto: da fine agosto all’ultima partita del 2025 a Cremona, Lucca ha collezionato 570 minuti complessivi distribuiti su 20 presenze in tutte le competizioni, e ha realizzato un solo gol contro il Pisa partendo dalla panchina il 22 settembre. Sembrava lanciato verso un altro tipo di parabola, soprattutto dopo l’infortunio di Lukaku, ma la strada s’è messa subito in salita e ora è giunta a un bivio: la partenza di Lorenzo è una possibilità concreta e il mercato comincia a recepire. E a muoversi.
Mourinho vuole Lucca al Benfica
Il Benfica di Mourinho ha preso informazioni, ha dimostrato interesse anche ad acquistarlo, ma la richiesta del Napoli è stata perentoria e ovviamente in linea con l’investimento iniziale: 30 milioni di euro. Difficile spostare certe cifre a gennaio, più probabile la cessione in prestito: secco o con diritto, si vedrà. La certezza è che Lucca piace al Benfica, ultimo avversario affrontato in Champions, ma non solo. Ci sono altri club all’orizzonte, in tanti hanno avuto contatti con il suo entourage: in Premier c’era il West Ham, che ha ormai chiuso Castellanos con la Lazio, e a quanto pare anche il Nottingham Forrest; e in Liga ha chiesto info all’entourage il Betis. In Italia, per il momento, pochi discorsi concreti: s’era parlato della Lazio e di uno scambio Lucca-Dovbyk con la Roma, ma la doppia strada non è considerata percorribile (i giallorossi puntano Raspadori e Zirkzee).
Il Napoli riflette su Dovbyk e guarda in Premier
Quella individuale, però, non è da escludere considerando che il giocatore è in uscita dalla Roma: gli agenti del centravanti ucraino, infatti, hanno proposto Artem al Napoli anche singolarmente. Si vedrà, è una possibilità, una pista da tenere in considerazione accanto ad altre: le strategie sono in via di definizione, tutto dipende da chi uscirà e dal modo in cui uscirà considerando che il club di De Laurentiis è obbligato a chiudere la campagna acquisti e cessioni in pari, a saldo zero. Tra l’altro, il ds Manna è sempre attento a ciò che accade negli altri campionati, soprattutto in Premier, area d’interesse molto vivace e soprattutto mare con acque profonde in cui pescare elementi in grado di spostare gli equilibri (vedi Billing un anno fa). Oggi e poi domani. Il ds non smette di guardare anche al futuro, ai giovani più interessanti del panorama internazionale: piace Milton Pereyra, talento argentino del Boca, attaccante di 17 anni entrato nella cantera Xeneixe quando ne aveva 7. Il pericolo di un addio ha fatto molto rumore a Baires, ricordando il caso Barido-Juve (che oggi gioca proprio al Napoli).
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