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Calciomercato Lazio, tutte le piste in entrata: Sarri aspetta i rinforzi


ROMA –  Taty porta 27 milioni netti (senza i due della rivendita) da reinvestire per il centravanti e la mezzala. La partenza di Tavares, all’Atletico per Raspadori o all’Al-Ittihad che lo corteggia da giorni, apre all’arrivo di un terzino sinistro. La Lazio è su due tavoli: con Martin del Genoa, in scadenza a giugno, c’è Alfonso Pedraza del Villarreal. Ha 29 anni, è mancino, anche lui si libera tra sei mesi. Fabiani prova a prenderlo subito con un piccolo indennizzo. Le mezzali. Sarri va accontentato con giocatori graditi. Sognava Loftus-Cheek da mezzala, blindato dal Milan anche se in scadenza nel 2027, ingaggio alla Raspadori (quasi 4 milioni). Si accontenterebbe di Samardzic o Ilic. L’Atalanta ha aperto alla cessione del primo, lo stesso Samardzic vuole cambiare aria, ma serve un’offerta congrua. Il sondaggio c’è stato prima di Capodanno. L’Atalanta non accetta Belahyane in contropartita, la Lazio sta provando a inserirlo in varie operazioni. Al diesse D’Amico piaceva Dele-Bashiru prima dell’arrivo alla Lazio, le valutazioni con Samardzic sono diverse. Non è contemplabile l’opzione Guendouzi, gradito alla Dea, non può essere una contropartita. Per Samardzic in estate erano state rifiutate offerte da 20 milioni, si era mosso il Marsiglia.  

La pista per Ilic

A proposito di Belahyane, uno scambio è stato intavolato con il Torino per provare a prendere Ilic. Lotito e i granata un anno fa di questi tempi battagliavano per Casadei, vicino ai biancocelesti, soffiato all’ultimo. Un anno dopo le due società hanno parlato di un’eventuale permuta tra giocatori fuori forma, fuori contesto o fuori dai giochi. Ilic, l’incompiuto, infortunato seriale a Torino, ha avuto problemi con Vanoli e con Baroni, è in partenza: «È bravo, il problema è solo di condizione fisica e mentale», le parole dell’attuale tecnico del Toro prima di Natale. La dicono lunga. Su 71 presenze totali in campionato ha giocato titolare 52 volte. Si sono contate 28 assenze per infortunio. Belahyane con Sarri s’è sentito da subito un pesce fuor d’acqua. Non lo considerava play, solo mezzala. L’ha bocciato dopo il rosso nel derby, salvo rispolverarlo a Udine per disperazione. Belahyane, arrivato nell’inverno 2025, a bilancio per 10,5 milioni, neppure con Baroni, che lo conosceva dai tempi di Verona, aveva conquistato spazio. Sta alle società provare a trovare un accordo sulla formula del doppio trasferimento. In alternativa un prestito con diritto di riscatto. Ilic era costato al Torino 20 milioni, pupillo di Sarri quand’era a Verona. E’ uno dei pochi nomi fin qui spuntati su cui possono convergere tecnico e società.  


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