Il 2025 finisce con una certezza, quella dell’aritmetica: la Roma di Ranieri prima e Gasperini poi chiude al primo posto nell’anno solare. Ha fatto più punti di tutti, anche di chi oggi è sopra ai giallorossi, come Inter, Milan e Napoli. Al giro di boa della stagione mancano ancora due partite, ma se il campionato finisse oggi la Roma sarebbe in Champions League con il quarto posto maturato dopo la vittoria contro il Genoa. Per questo il mercato alle porte impone a dirigenza e proprietà di provare a dare a Gasperini i rinforzi che servono per continuare la corsa all’Europa dei grandi che ormai manca dal 2017. Due, in particolare, i nomi sul taccuino del diesse Massara: Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori. Di mestiere fanno entrambi il centravanti perché il reparto che la Roma deve rinforzare è proprio quello offensivo. Nonostante i gol messi a segno di recente, Ferguson continua a non convincere. Così il primo nome sul quale i giallorossi proveranno ad accelerare è quello dell’attaccante del Manchester United. L’accordo di massima con il giocatore c’è già, manca quello tra i due club, perché il club inglese non vorrebbe farlo partire prima di aver trovato un sostituto e soprattutto sta provando a tirare su il prezzo per l’obbligo di riscatto. I Red Devils, infatti, vorrebbero dieci milioni subito e poi arrivare a 38-40 complessivi al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi. Dal canto suo la Roma sta provando ad abbassare la parte fissa dell’operazione, facendo forza sull’ok del calciatore, pronto a trasferirsi a Trigoria.
Per i paletti del FPP ci sarà da liberarsi dei due attaccanti
Servirà ancora un po’ di pazienza, così come nell’affare per Raspadori. Nonostante si fosse parlato anche dell’interesse di diversi club turchi: il giocatore non sembra gradire destinazioni diverse da quelle che non prevedano la permanenza a Madrid o lo spostamento a Roma, sponda giallorossa. Nella conclusione dell’operazione con il club di Trigoria, infatti, c’è ancora un nodo, quello della formula, perché l’Atletico non lo lascerebbe partire senza la garanzia dell’obbligo di riscatto. La situazione a Trigoria, però, è chiara: se uno entra, qualcuno deve uscire, altrimenti il rischio è quello di sforare i paletti del Fair Play Finanziario. Per questo per affondare i colpi Zirkzee-Raspadori è necessario ‘liberarsi’ di Ferguson (facendolo rientrare dal prestito al Brighton) e di Dovbyk, per il quale la Roma è in cerca di acquirenti. Non sarà però semplice trovarli, soprattutto nel mercato di gennaio. C’è poi il reparto difensivo da sistemare e se il Tottenham non dovesse aprire alla cessione di Dragusin, l’alternativa potrebbe chiamarsi Axel Disasi del Chelsea. In questo caso a far spazio al centrale sarebbe Tsimikas, complice anche la duttilità di Rensch e Wesley, in grado di giocare a sinistra, oltre al recupero di Angelino su quella stessa fascia.
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