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Calciomercato salvezza, dalla rivoluzione Fiorentina agli esami Genoa e Cagliari: tutte le trattative della zona bassa della classifica di Serie A


Dal Como al Genoa e tutte le altre

Come si fa a rinforzare il Como? È un compito davvero troppo difficile. Fabregas ha tutto e anche qualcosa in più. Ha un portiere scelto per i piedi, un difensore centrale, Ramon, che arriva dal Real Madrid, ha terzini che fanno le ali, centrocampisti di alto livello tecnico come Da Cunha, Caqueret e Perrone, ha esterni che ti fulminano, ha centravanti che lasciano il segno. Toccare una macchina del genere potrebbe essere un errore. Il Como è un piacere per gli occhi di chi ama il calcio, ma sul mercato di gennaio, dopo il massiccio investimento su quello estivo, limiterà le operazioni.

Lo stesso si può dire del Sassuolo che, come neo promossa, sta facendo un campionato eccellente. Fra due o tre partite Grosso riavrà anche Berardi, ma il suo sostituto, Volpato, non lo ha fatto rimpiangere, ne sa qualcosa la Fiorentina. La posizione in classifica (è nono, accanto ad Atalanta e Udinese) trasmette tranquillità alla dirigenza emiliana. L’obiettivo di gennaio del Sassuolo non è acquistare, ma conservare l’organico attuale senza cedere ad eventuali richieste, come sta succedendo per Muharemovic, inseguito dalla Premier.

Siamo invece in perenne attesa di capire cosa vuol fare da grande il Torino. Sta sempre lì, a vivacchiare, senza slanci, senza obiettivi concreti, sembra che Cairo abbia comprato un appartamento a metà classifica e lì dimori la sua squadra, mai più su, mai più giù. Squadra che invece avrebbe bisogno di giocatori di maggior talento, più vicini alla tecnica di Vlasic, non solo corridori. Dal Toro ci si aspetta sempre qualcosa di più, ma spesso si resta delusi. Ventidue punti, diciotto gol segnati e soprattutto ventotto subiti, ovvero la peggior difesa del campionato insieme a Udinese e Fiorentina. Al di là della qualità che manca, il reparto in cui intervenire sarebbe abbastanza chiaro.

Come a Lecce, anche a Udine la necessità è quella di sfoltire un po’ la rosa. Non ci sono esigenze particolari, l’obiettivo del club friulano è sempre lo stesso, garantire la Serie A anno dopo anno e, risultati alla mano, è un traguardo sempre centrato. A Cremona il lavoro di Nicola, insieme agli acquisti estivi, ha portato la squadra neopromossa in una posizione di piena tranquillità. Sarebbe comunque utile aumentare e arricchire il reparto difensivo, anche se i gol subiti (20) non sono tanti. Si parla di Marianucci che da Empoli a Napoli, da una squadra retrocessa in B alla squadra campione d’Italia, ha fatto un salto troppo lungo: Cremona potrebbe essere la piazza giusta per ripartire.

Dal Verona non sai mai cosa aspettarti. Con Sogliano a gennaio si può ribaltare la squadra in un amen, anche se va detto che negli ultimi tempi l’Hellas ha dato segnali incoraggianti nonostante la terz’ultima posizione. Intanto sta per arrivare un altro portiere, giovanissimo, classe 2007, Arthur Borghi, preso dal Corinthians, la ex squadra di Giovane. Servirà poi una riserva di Belghali sulla fascia, ma Zanetti è pronto ad accogliere e gestire un’altra sfornata di nuovi acquisti.

Chi dovrà lavorare forte da oggi fino a fine mese è il Genoa. I gol presi all’Olimpico sono stati spaventosi, con la difesa imbambolata. De Rossi sta cercando centrocampisti di spessore, si parla di Mandragora (5 gol finora, capocannoniere della Fiorentina) e di Pisilli, ma è dietro che avrebbe bisogno di difensori pronti, da combattimento. 
 



Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/calcio/calcio-mercato

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