Tutti pazzi per Davide Bartesaghi. Il boom del giovane terzino nelle fila rossonere non è passato affatto inosservato. Tanto che anche venerdì sera all’Unipol Domus di Cagliari c’era uno scout della Nazionale a monitorarlo dal vivo e con grande attenzione. Con “Barte” che ha risposto presente alla grande, sfoderando l’ennesima prestazione brillante della sua stagione. E il bello deve ancora venire. La sensazione crescente, infatti, è che il commissario tecnico Rino Gattuso sia sempre più orientato a chiamare il classe 2005 in azzurro. Avanti tutta dunque per il difensore mancino cresciuto nel vivaio dell’Atalanta e sempre più prossimo alla convocazione nell’Italia, che si giocherà a fine marzo i playoff per andare al Mondiale. Un’esplosione che porta un nome e cognome ben preciso: quello di Massimiliano Allegri, al quale erano bastati davvero pochi giorni di ritiro pre-campionato a Milanello per individuarne le doti fuori dal comune. E così Max scelse di stoppare la partenza in prestito del laterale mancino, che nel mese di luglio era stato cercato da Pisa, Parma e Cremonese. Tutte fermate dal veto messo dal tecnico rossonero. Quel «resta qui, lavora sodo e vedrai che avrai presto la tua occasione» esplicitato dall’allenatore livornese prima delle tournée in giro per il mondo effettuate dal Diavolo nella pre-season. Detto, fatto. In quelle prime gare stagionali Davide si è dimostrato affidabile e pronto per reggere l’urto con le pressioni dell’universo milanista.
L’assalto della Premier League
Il resto è storia di oggi: con Bartesaghi che sfrutta gli spazi lasciati dall’avvio balbettante da Estupinan e che ormai è diventato un punto fermo dell’undici titolare rossonero. Tanto da essere impiegato, oltre che come laterale a tutta fascia, pure nel terzetto difensivo come braccetto di sinistra, come amano definirli ora gli allenatori. Una duttilità che ha reso il numero 33 pressoché indispensabile per la squadra milanista. Non a caso sono già stati avviati i primi dialoghi con l’entourage di Bartesaghi per blindare il gioiellino originario di Erba con un importante adeguamento di contratto. Previsto un corposo aumento d’ingaggio dagli attuali 500 mila euro a 1,5 milioni per premiare la crescita e il rendimento elevato del classe 2005. Una mossa volta al tempo stesso ad allontanare le minacciose sirene di mercato inglesi: dalla Premier League, infatti, già tre club (tra cui l’Arsenal che l’ha già fatto visionare 2-3 volte dal vivo a San Siro in questi mesi) hanno messo gli occhi addosso al gioiellino milanista. Ritoccare il contratto attualmente in scadenza nel 2030 (da non escludere che possa essere esteso al 2031) avrebbe la finalità di respingere il pressing delle inglesi e aiutare il Milan a tenersi stretto l’ultimo talento lanciato da Allegri.
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