«Altri due-tre giocatori vogliono andare via». L’allarme di Sarri pesa più dei nomi di grido chiesti alla società. Tra i due-tre c’è Guendouzi, corteggiato da Fenerbahçe (ha l’accordo col giocatore) e Galatasary, al centro dell’intrigo Raspadori. E’ entrato nei discorsi con l’Atletico, prima interessato a Tavares, poi al francese. Raspadori costa 22 milioni, Lotito chiede 35 (per avere 30) per Guendouzi. Non facile trovare la quadra. Guendo vuole partire e la Lazio ha aperto alla cessione in Turchia (il Fenerbahçe può offrire 27 milioni), in Spagna o in Premier (lo voleva il Sunderland): «Allo stato attuale Guendo non è in uscita, poi abbiamo il dovere di valutare tutto per il bene della Lazio perché abbiamo iniziato un percorso di rinnovamento, staremo a vedere. Richieste ufficiali dal Fenerbahçe non ne abbiamo ricevute, ad oggi è un giocatore della Lazio, questo non significa che la Lazio non valuta offerte, anche perché dobbiamo sentire il volere del giocatore, così come abbiamo fatto per Castellanos. Il progetto non è iniziato oggi, ma all’indomani di alcune partenze importanti come Milinkovic, Immobile, Luis Alberto, Felipe Anderson, un momento in cui servivano idee», le parole del diesse Fabiani prima di Lazio-Napoli. Ha assicurato che Taty sarà sostituito: «Se oggi ci sono richieste vuol dire che le scelte stanno dando i loro frutti. Taty andrà sostituito, così come se ci sarà un’altra cessione andrà coperta per dare continuità a quel percorso di crescita che ci farà essere competitivi nei prossimi anni».
I nomi in ballo
Sarri ha confermato la sua linea, i giocatori «importanti» sono identificabili in Raspadori e Loftus-Cheek, centravanti e mezzala. Per il primo è in ballo il derby con la Roma, si attende la risposta di Jack, ha preso tempo, scadrà nelle prossime ore. Loftus-Cheek è blindato dal Milan, ma un mese fa Allegri lo considerava in uscita. L’inglese ha dato l’ok a Sarri dopo l’incrocio in Milan-Lazio, è in scadenza nel 2027 e chiede un contratto di 4-5 anni. Il problema è l’ingaggio, da spalmare, guadagna poco meno di 4 milioni. Lotito e Fabiani potrebbero fare un tentativo così come stanno facendo per Raspadori. Sono due operazioni al limite del possibile. Il rischio è scontentare Sarri. Per adesso non contempla altre soluzioni. La società ha proposto Pinamonti del Sassuolo, Piccoli della Fiorentina e Lucca del Napoli. Tre secchi no. Per la mezzala ci sono aperture per Samardzic dell’Atalanta e Fabbian del Bologna. Sarri li gradisce come seconda e terza scelta a Loftus. Resta in corsa Ilic, in ballo nello scambio con Belahyane. Ma quest’ultimo può andare a Torino a prescindere.
Insigne-Maldini, l’intrigo
A Sarri serve un terzino, ma deve partire Tavares. Serve un vice Zaccagni e Insigne, nei pensieri del tecnico, è sempre in cima. Mau prima vuole che la società chiuda l’acquisto del centravanti (urgentissimo) e della mezzala. Ieri, a domanda su Insigne, ha risposto così: «Di mercato bisogna parlare con la società. Se con Insigne si cambierebbe modulo? Penso di no. Il ruolo di vice Zaccagni in questo momento è una problematica minore, ci sono esigenze immediate in altri ruoli. Se si vuole completare la rosa si può arrivare anche al vice Zaccagni. La priorità ora non è questa, almeno la mia». La società spinge per Maldini dell’Atalanta.
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