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Mainoo, calciomercato Napoli al braccio di ferro. Manna, due uscite a gennaio


Squadra che vince non si cambia. Può sembrare una frase fatta, ma nel caso del Napoli di Antonio Conte si tratta di un vero e proprio principio guida per il mercato di gennaio. I risultati e le prestazioni degli azzurri nelle ultime settimane hanno infatti convinto la società e l’allenatore salentino a preservare con grande attenzione gli equilibri di uno spogliatoio che, dopo alcuni alti e bassi, appare adesso solido e coeso. Il direttore sportivo azzurro Manna, vincolato dal ferreo criterio del saldo zero, si trova in perfetta sintonia con la filosofia del tecnico pugliese: vale a dire, gli interventi sul mercato di riparazione saranno, se non nulli, quanto meno estremamente contenuti e mirati. L’emergenza, che ha segnato profondamente l’avvio di stagione dei partenopei, inizierà pian piano a diminuire nel nuovo anno. Meret, Lukaku e Anguissa dovrebbero infatti rientrare tra la metà e la fine di gennaio, Gilmour dovrebbe recuperare al 100% intorno alla metà di febbraio, mentre De Bruyne tornerà disponibile soltanto agli inizi del mese di marzo. Antonio Conte, però, ha individuato la formula tattica capace di restituire equilibrio e identità al suo Napoli: il 3-4-2-1, che consente una gestione oculata delle rotazioni senza intaccare sui risultati. Gli azzurri nelle 10 gare disputate con questo sistema hanno difatti ottenuto ben 8 vittorie, con peraltro 2 sconfitte: statistiche alla mano, trattasi dello stesso numero di successi registrati nelle precedenti 15 partite (8 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte).

Red Devils disposti a trattare solo con l’obbligo di riscatto

E adesso Conte può contare anche su un Rasmus Hojlund in splendida forma, che ai microfoni di Sports Illustrated ha elogiato Conte: “È un allenatore incredibile, ha fatto bene praticamente ovunque sia stato. Quando ti chiama, devi solo dire sì. Quando tornerà Lukaku ci sarà competizione, ma voglio imparare da lui perché può darmi tantissimo”. Da tempo sul taccuino azzurro c’è il nome di Mainoo del Manchester United. Il centrocampista inglese piace, convince e non occuperebbe posti in lista, ma l’entourage del classe 2005 pone come condizione imprescindibile garanzie concrete di minutaggio. Il Napoli sembrerebbe orientato verso la formula del prestito secco – coerente con l’obbligo del saldo zero -, mentre i Red Devils appaiono disposti a trattare solo in presenza di un obbligo di riscatto. Le distanze, al momento, restano piuttosto evidenti.

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