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Mancini e Cristante, è fatta: rinnovi a vita con la Roma. Cifre e durata dei contratti


La Roma blinda Cristante e Mancini. È fatta per il rinnovo dei due giocatori diventati le colonne giallorosse di Gasperini (ma anche per l’Italia di Gattuso), due leader assoluti dentro e fuori dal campo destinati a chiudere la loro carriera con il club di Trigoria. È stato trovato l’accordo tra le parti per il prolungamento del contratto di entrambi i giocatori che continueranno, dunque, a vestire la maglia della Roma probabilmente fino al 2030. Manca soltanto l’ufficialità attesa per la prossima settimana. Cristante e Mancini si avvicineranno alla soglia dei 3,5 milioni netti a stagione.

I due rinnovi, la priorità del ds Massara

I rinnovi del difensore e del centrocampista erano una priorità della società. Entrambi i nomi erano in cima al faldone sulla scrivania del direttore sportivo Massara visto che le scadenze erano ormai imminenti, ovvero nell’estate del 2027. Non c’è stato alcun dubbio sul rinnovo visto il grande senso di attaccamento che sia Mancini che Cristante provano nei confronti della maglia e di tutto l’ambiente giallorosso. Se la Roma spinge e resta attaccata al treno delle prime in classifica, lo deve anche a Cristante e Mancini, giocatori che conoscevano già il calcio dell’ex allenatore dell’Atalanta. Si sono aiutati a vicenda: Gasperini ha dettato la nuova linea, mentre il difensore e il centrocampista hanno trainato il resto della squadra dentro le idee del tecnico, rispolverando il loro passato in comune seduta dopo seduta.

Cristante, capitano e diga della Roma

Cristante è diventato il capitano della Roma dopo poche giornate di campionato. Gasperini, infatti, ha affidato la fascia al giocatore con più presenze nella Roma, togliendola dal braccio di Pellegrini e mettendola su quello di El Shaarawy. Poi però il Faraone ha giocato poco e quindi Cristante è diventato l’uomo con più presenze nella rosa. Traduzione: adesso Bryan è il capitano. E visto che scende in campo sempre, nessuno sembra in grado di cambiare le gerarchie nel breve, medio o lungo termine. Cristante è la prima scelta insieme a Koné per formare una diga sulla linea mediana. Ai tempi dell’Atalanta era stato trasformato in trequartista e segnava a raffica (12 gol nella seconda stagione): l’esperimento è stato provato anche recentemente nella Roma. Bergamo, in ogni caso, è stato il suo trampolino di rilancio.

Mancini, il conduttore in campo

A Mancini sono bastate solo due stagioni all’Atalanta per convincere la Roma a credere in lui. Anche lui è passato per un breve periodo tra le mani di Gasperini a Bergamo: arrivava dalla Serie B, dall’esperienza a Perugia. Nota a margine: pure lui era una sorta di attaccante aggiunto, alla luce delle 6 reti messe a segno prima di passare a Trigoria. Se Cristante è il leader silenzioso della Roma del presente, Mancini è il condottiero che si fa sentire, con le buone e con le cattive, in stile Materazzi, il suo idolo assoluto. È sempre l’ultimo ad alzare bandiera bianca, in passato ha giocato stringendo i denti, venendo tra l’altro definito “bandito” nell’era Mourinho, essendo l’unico che si sarebbe buttato nella mischia anche senza una gamba o imbottito di antidolorifici. Adesso ha una maturità diversa, nonostante qualche scivolone. 


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Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/calcio/calcio-mercato

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