Il Toro accelera e fa sul serio per David Ricardo. Una pista di mercato che appare destinata a prendere ulteriore quota nei prossimi giorni. Il direttore sportivo Gianluca Petrachi e gli scout granata sono, infatti, rimasti favorevolmente colpiti delle doti del centrale mancino classe 2002, che appare perfetto per ricoprire il ruolo di cosiddetto braccetto di sinistra nella retroguardia a tre, come amano catalogarli nel calcio di oggi gli allenatori. Tra l’altro Ricardo ha struttura e capacità per giostrare pure da terzino sinistro. Una poliedricità che ha fatto così impennare le sue quotazioni nelle ultime ore, visto che il futuro di Adam Masina e Cristiano Biraghi appare sempre più in bilico alla corte di Marco Baroni. Tanto che il Torino ha già presentato una prima proposta alla società brasiliana: sul piatto per il Botafogo un prestito oneroso da un milione di euro con diritto di riscatto fissato a 6. Questa opzione però potrebbe tramutarsi in un obbligo di acquisto a titolo definitivo allo scattare di determinate condizioni. Quelle proposte dalla società del presidente Urbano Cairo prevedono che Ricardo debba scendere in campo in almeno il 50% delle gare di Serie A dal suo tesseramento alla fine della stagione. Requisito questo che non convince e soddisfa appieno il Botafogo, che chiede maggiori garanzie per dare il via libera alla partenza di uno dei propri gioielli. Tradotto: la valutazione complessiva da 7 milioni può essere al momento accettata, ma la vendita del difensore va completata subito a titolo definitivo in questa sessione di mercato o resa in qualche maniera sicura.
Le condizioni del Botafogo
Ecco perché dal Brasile chiedono che – in caso di prestito con obbligo di riscatto condizionato – la cessione scatti in automatico alla salvezza del Toro. Il mantenimento della categoria – salvo cataclismi incedibili – resta decisamente alla portata dei granata, se non quasi scontato come traguardo. Insomma, le basi per arrivare a un accordo totale ci sono tutte, ma vanno limati alcuni dettagli. Particolare questo non di poco conto quando si ha a che fare con trasferimenti internazionali, tuttavia nel frattempo va registrata una importante schiarita sul fronte agenti e intermediari legati alla vicenda. La confusione creatasi qualche settimana fa col Bologna sembra essere stata dipanata e superata. L’unico vero procuratore riconosciuto di David Ricardo è Ricardo Luz, col quale i dialoghi sono già stati molto proficui. Con tanto di prima offerta recapitata al centrale mancino per un contratto fino al 2029 con opzione al 2030. Avanti tutta allora. Previsti a cavallo della Befana nuovi contatti in merito alla formula dell’affare e alle condizioni relative all’obbligo di riscatto. Un paio di club stranieri (uno spagnolo e uno portoghese) hanno, infatti, chiesto informazioni nelle ultime ore e cercano di inserirsi nella corsa al classe 2002, anche se il Toro al momento sembra in vantaggio e desideroso di sfruttarlo per arrivare in maniera vincente al traguardo.
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