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Per la Roma non solo Raspadori: Dovbyk proposto al Napoli. E su Chiesa…


L’accordo con l’Atletico, la morual suasion di Gasperini che gli ha già trovato un posto nel 3-4-2-1, i messaggi inviati dai calciatori giallorossi che condividono con Jack lo spogliatoio della Nazionale: sul fronte Raspadori sembra tutto in discesa, ma la Roma ora deve tirare le fila della questione per non restare clamorosamente con un pugno di mosche in mano. A Capodanno Massara ha chiuso di fatto la partita con la società spagnola: venuto a conoscenza dell’inserimento della Lazio, consapevole pure della possibile avanzata dell’Atalanta, il ds ha rilanciato rispetto alla precedente offerta di un prestito oneroso con riscatto a 15 milioni. Così il tesoretto messo a disposizione dalla Roma è salito a 22, compresi i soldi per il trasferimento di sei mesi, i bonus legati a presenze e risultati e l’acquisto a giugno, con una formula variabile che oscilla tra il diritto all’obbligo a seconda del verificarsi di determinate condizioni. In caso di Champions, ad esempio, scatterebbe una sorta di “penale” che imporrebbe ai giallorossi di riscattare il cartellino del numero 10 azzurro.

Roma, ecco la situazione Raspadori

Per chiudere definitivamente la trattativa manca un passaggio non del tutto secondario: l’accordo con il ragazzo. Dal suo entourage ieri era filtrata inizialmente una posizione un po’ fredda, eppure i contatti tra il calciatore e l’ambiente romanista (tecnico e colleghi in particolare) sono continui. Il calciatore guadagna 5,6 milioni lordi a salire, circa 3 netti, e per convincerlo la Roma dovrebbe andare un po’ sopra quell’asticella. Economicamente, Jack rientra nei parametri di Friedkin. Ma questo non è l’unico ostacolo. C’entra infatti la volontà: se il tecnico Simeone, l’unico che fin qui non si è pronunciato, chiedesse improvvisamente a Raspa di restare, promettendogli una centralità diversa nel suo progetto, allora il calciatore potrebbe rinviare di sei mesi la tentazione di fare le valigie. Raspadori avrebbe chiesto alla società di risolvere (in un senso o nell’altro) la contesa entro l’8 gennaio, quando l’Atletico volerà in Arabia per giocare la Supercoppa. A Bergamo, in qualsiasi caso, preferirebbe non andare, mentre Roma è una piazza gradita. Nel frattempo, Mateu Alemany, il ds dell’Atletico, giusto ieri sera gli avrebbe comunicato tutti i dettagli dell’accordo con Massara. Una volta raggiunta l’intesa su stipendio e durata del contratto, il calciatore volerebbe da Madrid a Fiumicino con l’idea di non voltarsi più indietro.

Roma, rivoluzione in attacco

Il reparto offensivo verrà rivoluzionato tra gennaio e giugno. Ieri Amorim, il tecnico dello United, ha parlato anche di Zirkzee: «Nessuno ha chiesto di essere ceduto». Eppure Joshua spinge per raggiungere Trigoria. Potrà farlo solo a fine mese. Nel frattempo, è tornato di moda Chiesa: Gasp aspetta un’ala da agosto. Di rinnovi con Dybala, Pellegrini ed ElSha si dovrebbe cominciare a parlare da febbraio, ma forse sarà tardi. Bailey e Ferguson se non torneranno dai prestiti in questo mese faranno dietrofront in estate, mentre Baldanzi entro la fine di gennaio probabilmente partirà. La Roma sta provando a cedere anche Dovbyk, che però vorrebbe restare almeno fino a giugno. L’entourage ha già bussato alla porta del Napoli. Il club giallorosso vorrebbe ricavare da Artem almeno 25 milioni per evitare una minusvalenza. 


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Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/calcio/calcio-mercato

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