TORINO – Nella finestra invernale di mercato, quella delle opportunità, possono capitare cose difficilmente immaginabili anche solo fino a poche settimane fa. Succede dunque che a gennaio la Juventus e Federico Chiesa finiscano per incrociarsi di nuovo, superato il brusco e non poco sofferto addio dell’estate 2024: dopo il divorzio, che sembrava mettere la parola fine a un amore comunque grande (specialmente dei tifosi), la possibilità di celebrare un nuovo matrimonio diventa ogni giorno più concreta. Però a consacrarlo dovrà essere il Liverpool, che avrà l’ultima parola sulla trattativa. E non pare voler concedere sconti, nemmeno nel mese dei saldi: per la Juventus il ritorno di Chiesa appartiene alla ormai famosa categoria delle “opportunità”, parola più volta sdoganata dalla dirigenza bianconera per spiegare la strategia mercatara invernale. Che sarà improntata appunto alla ricerca di occasioni, tecniche ma anche economiche: Comolli e Ottolini pensano che il ritorno del figliol prodigo possa rappresentare davvero un’opportunità, per tutti.
Chiesa-Juve, ritorno possibile a gennaio: formula e condizioni
Ecco allora la novità delle ultime ore: dopo aver sondato il terreno sulla volontà del calciatore, la Juventus ha fatto pervenire al Liverpool una richiesta di informazioni per valutare la fattibilità dell’operazione. E non c’è preclusione, da parte del club inglese: la condizione, tuttavia, è quella di ragionare su una soluzione a titolo definitivo, non su un prestito con diritto di riscatto. Dopo averlo pagato 12 milioni prelevandolo proprio dai bianconeri, il Liverpool vorrebbe almeno rientrare dall’investimento di un anno e mezzo fa. Per Chiesa sarebbe una questione di cuore sì, ma fino a un certo punto: in Premier gioca poco o niente e all’orizzonte ci sono gli spareggi che, nelle speranze di tutti gli italiani a cominciare dal ct Gattuso, dovranno riportare l’Italia al Mondiale a 12 anni dall’ultima apparizione: l’ex viola vuole esserci, ma servono sei mesi da protagonista, non da comparsa. E nelle rotazioni di Luciano Spalletti di spazio potrà essercene di più, rispetto alle apparizioni sporadiche nei Reds, quasi sempre entrando a partita in corso.
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