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Fiorentina all’ultimo respiro: contro la Cremonese decide una zampata di Kean


FIRENZE – Il 2026 della Fiorentina si apre nel segno della speranza, ritrovata a due giri di lancette dalla fine, grazie al figliol prodigo Kean, che risolve la gara con la Cremonese, squarciando le dense nubi che aleggiavano sul Franchi. La squadra di Vanoli gioca una gara generosa e coraggiosa, ma che sembrava poterle scivolare ancora una volta tra le dita, fino all’ingresso in campo dell’attaccante, rimasto in panchina fino a cinque minuti dalla fine e gettato nella mischia come mossa della disperazione. Ripagata in pieno recupero dalla zampata vincente, che ha il sapore di una possibile rinascita.

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Fiorentina generosa e sfortunata

Il primo tempo vede una Fiorentina inedita, con Parisi addirittura esterno destro di un tridente completato da Piccoli e Gudmundsson, ma sorprendentemente efficace. I Viola prendono da subito in mano il pallino del gioco e sfiorano il gol proprio con Parisi, che di testa scheggia l’incrocio dei pali, e con Mandragora, che costringe Audero ad allungarsi per deviare in corner. Cremonese sin troppo guardinga e poco organizzata sulle ripartenze. Nicola peraltro è costretto a togliere Bondo dopo neanche mezz’ora perché a forte rischio di secondo cartellino giallo.

Al 36′ l’episodio clou della prima frazione, con un rigore prima concesso e poi revocato dopo aver rivisto le immagini al Var per un contatto tra Piccoli e Baschirotto. Di lì in poi si accendono gli animi, con una maxirissa che coinvolge le due panchine e che porta ad un recupero di 6 minuti, nel corso dei quali la Fiorentina ci prova ancora, andando vicina al gol con il sinistro di Gudmundsson ben parato da Audero.


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Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/calcio/serie-a

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