Il suo faccione sovrasta la ferrovia dall’enorme murales celebrativo, come un Dieguito a Napoli: il tempo con le sue intemperie lentamente lo sta sbiadendo, ma il tempo vero mai lo scalfirà. Sarà bello salutarsi, dice il Gasp tornando a casa, dove non è più di casa. Prima o poi doveva succedere, fremiti e rossori, per i più morbidoni il ciglio umido, ma poi, lo aggiunge subito lo stesso Gasp,
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