Le occasioni vanno colte. Il prima possibile, peraltro. Davanti all’Inter si è materializzata quella di prendere Cancelo, offerto dal suo procuratore Mendes, e così sono venuti meno i propositi iniziali di non “tappare” il buco aperto dall’infortunio di Dumfries. Anzi, ora c’è fretta di chiudere la pratica. Il club nerazzurro, infatti, si è posto e ha posto un limite: il portoghese dovrà dare una risposta definitiva entro la prossima settimana, non c’è intenzione di andare oltre. Del resto, l’unico nodo da sciogliere ormai sono proprio le intenzioni del giocatore, proposto anche Juventus, Benfica e soprattutto Barcellona. Ebbene, Cancelo gradirebbe tornare in Catalogna, solo che finora non ci sarebbe stata corrispondenza da parte della squadra blaugrana. Da un lato, il club di Laporta da anni ormai corre in equilibrio precario sul Fair Play finanziario spagnolo, che complica qualsiasi tipo di nuovo tesseramento. Dall’altro, come ribadito anche nelle ultime ore, Flick, tecnico del Barça, prima che un terzino destro, al mercato di gennaio chiede un difensore centrale.
Inter, tutto sull’operazione Cancelo: nodo ingaggio
La variabile è chiaramente il tempo, soprattutto se Cancelo si impuntasse per attendere segnali dalla Spagna. Nel frattempo, i dialoghi con l’Al Hilal hanno già prodotto un’intesa di massima. Il club saudita, con il via libera di Inzaghi, ha accettato di lasciare partire in prestito Cancelo fino al termine della stagione per liberare uno slot “stranieri”. Il prestito secco starebbe benissimo all’Inter, visto che poi in estate andrà a caccia di Palestra. L’Al-Hilal coprirebbe buona parte dei circa 9 milioni che restano del suo stipendio da 18 all’anno e complessivamente l’operazione sarebbe di fatto a impatto zero sul monte stipendi. Anche perché c’è un’altra operazione che si potrebbe sviluppare sempre sull’asse Milano-Riyadh: Inzaghi, infatti, vorrebbe portare all’Al-Hilal Acerbi, o, in second’ordine, De Vrij. Il club nerazzurro non ha detto di no. Anzi, servirebbe per chiudere il cerchio dell’affare Cancelo. Nel caso, significa che poi l’Inter andrebbe a caccia di un altro difensore? Beh, da viale Liberazione questa ipotesi viene esclusa in maniera tassativa. La rosa a disposizione di Chivu, infatti, viene considerata comunque completa. Tanto più che, potendo giocare pure a sinistra, Cancelo permetterebbe a Carlos Augusto di diventare più stabilmente il vice-Bastoni. E l’Inter recupererebbe sei mesi di stipendio di uno tra Acerbo e De Vrij.
Le altre idee per l’Inter
Ad ogni modo, alla luce del cambio di rotta sul sostituto di Dumfries, non è comunque il caso di escludere totalmente un innesto anche in difesa. I piani per la fascia sono mutati non per mancanza di fiducia nei confronti di Luis Henrique che, al contrario, viene ritenuto in costante crescita e destinato a prendersi definitivamente la scena in casa nerazzura (per lui anche offerte da Premier e Turchia, tutte in linea con l’investimento da circa 25 milioni effettuato in estate), quanto per i dubbi sui tempi per riavere. Dumfries in forma. Il suo rientro è previsto per metà marzo, ma ha sempre faticato a ritrovare la condizione dopo lunghi stop. Meglio cautelarsi visto tra gennaio e febbraio l’Inter è attesa da impegni decisivi in A e in Champions.
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