Nessuno sconto, nessuna concessione alla leggerezza dell’atmosfera natalizia. Antonio Conte sta lavorando quotidianamente sul gruppo-squadra come se il periodo non fosse caratterizzato da festeggiamenti, cenoni e brindisi. A casa ognuno può partecipare alle riunioni conviviali, sempre nel rispetto del concetto di “atleta”, poi durante gli allenamenti si consuma anche quel poco che si è assunto in eccesso. Lavoro severo e concentrazione estrema, al punto che il centro tecnico di Castelvolturno è diventato un vero e proprio bunker: impossibile mettere piede in campo da parte di chiunque, a meno che non si faccia parte della stretta cerchia di quelli che lavorano tra spogliatoio e campo. Il motivo è da ricercare nella necessità di non perdere di vista le vetta della classifica, soprattutto ora che il calendario impone agli azzurri il ritmo di una gara ogni tre giorni. In più, il prossimo avversario è una vera e propria bestia nera.
Gli ultimi confronti
Negli ultimi 6 confronti diretti, il Napoli non è mai riuscito a battere il team allenato da Sarri, con uno score di 4 sconfitte e soltanto 2 pareggi: l’ultimo risale alla scorsa stagione (2-2), il 15 febbraio, con i biancocelesti che riuscirono a pareggiare in casa all’87’ grazie ad una rete di Dia. L’altro pareggio (0-0) risale all’interregno di Mazzarri nella stagione post terzo scudetto, mentre le 4 sconfitte sono suddivise tra Conte (0-1 in campionato e 3-1 in Coppa Italia), Garcia (1-2) e Spalletti (0-1). Per ritrovare il Napoli vincente all’Olimpico contro la Lazio, bisogna tornare al 3 settembre 2022 – la stagione del terzo scudetto – con un 1-2 in rimonta, grazie alle reti di Kim e Kvaratskhelia che ribaltarono l’1-0 di Zaccagni. Il sistema di gioco è quello ormai più affidabile – il 3-4-2-1 – grazie al quale Conte ha ritrovato anche solidità in difesa. Soltanto 6 gol subiti nelle 10 partite disputate (uno ogni 150’) con i tre difensori centrali, la media di 0.6 gol a gara, con il plus di 5 clean sheet. Meglio si sarebbe fatto solo con il 4-3-3, ma il dato statistico è inferiore: i gol presi sono stati 2 in 4 partite – la media di 0,5 per match – vale a dire uno ogni 180’. Il rendimento peggiore della retroguardia c’è stato nel periodo dei Fab 4, cioè con il 4-4-1-1, perché la difesa subì 17 reti in 11 partite per la media di un gol incassato ogni 58’.
Il programma della trasferta. E Insigne…
Qualcosa in più sarà possibile saperlo domani, quando Conte dovrebbe tornare a parlare in una conferenza stampa prepartita. Gli azzurri si stanno allenando sempre di mattina, anche perché domenica contro la Lazio il fischio d’inizio ci sarà alle ore 12.30. Domani la squadra si allenerà alle 9.30, poi il pranzo, quindi il trasferimento in treno a Roma. La Lazio sta per annunciare l’ingaggio a parametro di Lorenzo Insigne – 35 anni – ma è improbabile che lo scugnizzo di Frattamaggiore possa partecipare da grande ex alla sfida contro il Napoli. Tra l’altro, il Magnifico è il secondo calciatore del Napoli ad aver segnato il maggior numero di reti alla Lazio (9), mentre al primo posto resta sempre il Pipita Higuain con 12 realizzazioni ai prossimi avversari dei campioni d’Italia.
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