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Dovbyk al Genoa dalla Roma, De Rossi sul mercato: “Escono nomi che…”


Con gennaio inizia la sessione invernale di calciomercato, nonostante i nomi dei giocatori accostati alle squadre sono già decine da settimane. Come quello di Artem Dovbyk dato per vicino al Genoa di Daniele De Rossi. Lo stesso allenatore, che lo ha allenato nella prima parte della scorsa stagione alla Roma, ha parlato di mercato nella conferenza stampa alla vigilia dello scontro diretto contro il Pisa: “Penso che sia una squadra costruita bene, ci sarà da puntellare qualcosa. Vedo che cambiano giocatori all’Inter, alla Juve o al Napoli quindi è destino di tutti cambiare. È un dovere verso l’allenatore, ma è un dovere del giocatore fino a che sta qua dare il 100% anche un minuto. I rumors li controllate voi, non io. Escono nomi all’impazzata, spesso vengono fatte accostamenti con amici, a volte reali ma a volte sono fantasiose. Passo con il direttore a parlare di mercato il 10% del tempo che passo in ufficio a preparare la partita”. 

La conferenza di De Rossi: dal mercato al mancato rigore in Roma-Genoa

De Rossi ha poi parlato anche del mancato rigore concesso sull’uscita irregolare di Svilar ai danni di Ostigard“Intanto non è un errore dell’arbitro. lo dalla panchina ho visto solo un parapiglia. L’arbitro magari era posizionato meglio di me ma era una cosa difficile da vedere. 15 anni fa avrei detto che se ci fosse stata la tecnologia certi errori verrebbero cancellati”. L’errore del mancato penalty è stato confermato anche dal designatore della Can Rocchi a Open Var. “Il VAR è uno strumento che dovrebbe difendere noi e gli avversari ma ogni tanto non ci difende. Può succedere. A bocce ferme la spiegazione un po’ mi disturba, sentirmi dare spiegazioni fantasiose sull’angolo di quanto fosse piegato il braccio o quanto fosse piegata la mano. Penso che la Roma avrebbe vinto comunque, l’arbitro, a parte quello, ha fatto una bella partita. Forse avrebbe cambiato qualcosina ma facciamo finta che non avrebbe cambiato nulla“. Infine una battuta sulla posizione di Leali, fortemente criticato nelle ultime partite: “Il ruolo del portiere è delicato. Lo vedo sereno, un ragazzo amato dallo spogliatoio e stimato da noi dello staff. Lo vediamo tranquillo come altri che hanno commesso errori. Se gli errori li avesse commessi solo lui saremmo tranquilli. Invece di errori ne abbiamo commessi un po’ tutti. Nicola ha fatto partite ottime, in alcune occasioni ci ha salvato e ha fatto parate importanti. I giocatori che commettono degli errori di campo non verranno demonizzati da me”. 


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Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/calcio/serie-a

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