Chissà se stasera Davide Frattesi si piazzerà davanti alla tv per seguire la gara del Mapei Stadium. Una sfida che vedrà affrontarsi la sua ex squadra, nella quale si è imposto ed è esploso a grandi livelli (il Sassuolo), e quella in cui potrebbe sbarcare tra qualche giorno. Eh già, la Juventus resta sempre vigile sul fronte della mezzala romana dopo il summit di metà dicembre col suo agente Beppe Riso, nel quale sono stati imbastiti i primi contatti. Tra l’altro il classe 1999 ha sempre messo in queste settimane la Signora in cima alla lista delle preferenze come sua nuova destinazione. Anche e soprattutto per la presenza in panchina di quel Luciano Spalletti che ha saputo valorizzarlo in Nazionale come nessun altro.
Spalletti decisivo per Frattesi: numeri e feeling in Nazionale
I numeri in tal senso parlano chiaro: 7 gol in 22 presenze nel ciclo azzurro del tecnico di Certaldo. Statistiche più da punta che da centrocampista, a testimonianza di come gli schemi e le alchimie tecnico-tattiche spallettiane abbiano tirato fuori il meglio dal numero 16 interista. Ecco perché la possibilità di tornare a lavorare alle sue dipendenze stuzzica Davidino, che nel frattempo è corteggiato dal Galatasaray. I turchi, però, non vorrebbero andare oltre al prestito oneroso (5 milioni) con diritto di riscatto (intorno ai 30 milioni). Nessun obbligo di riscatto come invece chiede l’Inter. La stessa formula (prestito oneroso con diritto di riscatto) che la stessa Juve aveva palesato come base per portare avanti la trattativa.
Frattesi sceglie la Juve nonostante la concorrenza del Galatasaray
E a parità di condizioni la sensazione è che Frattesi preferirebbe di gran lunga continuare a giocare in Italia e in un campionato di primissima fascia, con tutto il rispetto della Turkish Super Lig. L’ingaggio proposto dal Gala è però di quelli enormi: 5 milioni netti a stagione per quattro anni. Due in più di quelli percepiti ora a Milano (3 netti) e anche molto superiore a quello che andrebbe guadagnare alla Continassa. I soldi però non sono tutto nel calcio e nella vita. Soprattutto quando hai soltanto 26 anni e sei nel pieno della carriera: queste le rifl essioni che albergano nella testa e nel cuore di Frattesi. Tra l’altro le possibili uscite di Adzic (in prestito) e Miretti aprirebbero la porta a un doppio innesto a metà campo: il regista e un tuttocampista come Frattesi per andare a completare la metamorfosi dal 3-4–2-1 al 4-2-3-1 marchio di fabbrica di Spalletti nei suoi anni migliori. E un Frattesi sottopunta con licenza di inserirsi e segnare alla Perrotta dei tempi romanisti piacerebbe molto anche a Lucio. Ecco perché la Signora non molla la presa al netto del pressing turco.
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