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Gasperini: “Alla Roma servono giocatori forti, le big si stanno scatenando e…”


ROMA – “L’obiettivo della Roma è di diventare sempre più forte, bisogna mettere giocatori forti. Raspadori? Dovete chiedere in Spagna”. Così Gian Piero Gasperini risponde sul mercato. I giallorossi sono molto attivi e durante la sessione invernale che sta per iniziare cercano rinforzi soprattutto nella zona d’attacco. “Questo è un mercato di gennaio strano, diverso da tutte le altre volte: le big si stanno scatenando, bisogna accettare la sfida e stare sempre pronti”, spiega in conferenza il tecnico giallorosso, che poi parla del ritorno a Bergamo: “Ci torno con grande piacere, è una bella storia quella dell’Atalanta e ci sarà tempo per ricordarla. Sono contento di essere venuto a Roma, quello che stiamo cercando di fare è qualcosa che potrebbe essere davvero importante e io ci credo molto. Dybala? A me piace quando fa gol e quando fa fare gol, quindi deve stare avanti. Poi può aiutare anche la squadra. Con la sua tecnica è in grado di dare una mano anche quando l’avversario è nella tua metà campo. Dybala importante però è quello che fa gol e assist, che tira punizioni e rigori”.

Gasperini e il mercato di gennaio: “La Roma deve essere ambiziosa”

“Bisogna mettere giocatori forti che possono dare continuità e un valore aggiunto, non metterli tanto per metterli, altrimenti abbiamo fatto 5 mesi così. Non sono per le rose molto lunghe, ma almeno 20 giocatori più i portieri bisogna averli. Poi i settori giovanili in Italia da qualche anno sono meno prolifici, quindi bisogna puntare sui giocatori che hanno giocato meno”, ha dichiarato il tecnico. “La realtà finanziaria la conosciamo e speriamo di poterla migliorare. Non è solo questione di soldi. Ti scontri con delle squadre che hanno disponibilità molto alte, però la Roma deve essere ambiziosa. Bisogna guardare sé stessi e cercare pezzo per pezzo di migliorare la nostra squadra. Chiaro che tutti vogliamo ottenere il massimo, ma credo sia questa la strada migliore”.

Gasperini e l’Atalanta: “Risultati incredibilli”

“Tutto è iniziato con il presidente Antonio Percassi, siamo cresciuti sempre con grande sintonia. A un certo punto la proprietà è cambiata e anche la figura dell’allenatore è stata vista in modo diversa – ricorda il tecnico – “L’Europa League secondo me non è stato il punto massimo. Era una società ricca che ha fatto risultati incredibili, con bilanci di utili. È stato straordinario. Crescere continuamente credo abbia dato anche fastidio. Una città piccola, ma molto compatta – ha aggiunto – è stata la vera forza. Ho cercato di lasciare la squadra il più in alto possibile. Ha potuto vendere alcuni giocatori come Retegui, Piccoli, senza toccare un patrimonio, ho lasciato un grande valore”.


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