Per carità, la Juve deve sempre guardare avanti e vedere il terzetto di testa lì, anche se con due partite da recuperare, fa sempre sognare in grande. Però intanto la realtà di oggi dice che devi lottare per il quarto posto e per qualificarti in Champions e con grandi boccate d’ossigeno di concretezza la Juventus torna a prendersi i tre punti dopo il passo falso del pari col Lecce. Al Mapei Stadium una partita senza storia, il 4-2-3-1 fagocita gli avversari come già mostrato in precedenza ma al contrario della giornata precedente un autogol dopo il primo quarto d’ora spiana la strada a una vittoria solida e di sostanza senza mai rischiare nulla e soprattutto senza mai regalare nulla agli avversari.
Nella ripresa l’uno-due Miretti-David premia Spalletti e le sue scelte in attacco, ridonando il sorriso al canadese che esce tra gli applausi del tifo dopo un gol di grande volontà e cattiveria, quelle mancate dal dischetto a Torino e che tutti sperano sia stato lo shock in grado di riportare Iceman ai livelli prolifici di un bomber da venti gol, più o meno quanto dice il suo stipendio. E se venti ora è un traguardo visionario, sicuramente già vederlo in doppia cifra a fine stagione darebbe gioia a tifosi e tecnico e linfa alla corsa in campionato della Juventus, all’ottava vittoria nelle ultime dieci partite.
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