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“Mai un’offerta, io fuori ancora prima di…”: com’era finita tra Chiesa e la Juve


A volte ritornano o meglio… potrebbero ritornare come il caso di Chiesa e la Juventus. Un addio burrascoso spiegato in un lungo messaggio social proprio dallo stesso calciatore. Un saluto con tanto di ringraziamenti ai tifosi per i quattro anni vissuti insieme in bianconero. Un addio dettato anche dalle scelte di mercato dell’epoca… che poi epoca sembra si parli di tanti anni fa, ma in realtà son passati 18 mesi, o poco più, da quel “Grazie Juventus” pronunciato a Caselle prima della partenza per Liverpool. In società qualcosa, se non tutto, è cambiato da quel momento: nuovi dirigenti e ora anche un allenatore, come Spalletti, che saprebbe come rimettere la Chiesa al centro del villaggio e farlo tornare quel Federico che negli sprazzi in maglia Reds non si è quasi mai visto. Il poco spazio avuto con Slot, complice anche un infortunio al suo arrivo a frenarne la tenuta e la condizione, apre ora alla possibilità di poter valutare l’ipotesi di un ritorno in Italia e in questo senso i bianconeri hanno fatto i primi sondaggi esplorativi per capire la fattibilità dell’affare. 

Chiesa, l’addio alla Juve e il messaggio social

Ma riavvolgiamo un attimo il nastro per tornare all’agosto del 2024. Chiesa lascia la Juventus perché fuori dal nuovo progetto Juve targato Motta-Giuntoli. “Mi è stato comunicato che non avrei fatto parte del progetto ancora prima dell’inizio degli allenamenti con la squadra” scrive su Instagram. È da sottolineare come Fede nel suo lungo post di saluti menzioni i tifosi e non la società: “È giunto il momento di concludere questo percorso insieme a voi, tifosi bianconeri. Vorrei dedicare qualche parola per ringraziarvi del grande affetto che mi avete sempre dimostrato, affetto che porterò per sempre nel cuore. Con voi e con la Juventus sono cresciuto, sia come uomo che come calciatore. Mi avete sostenuto nei momenti belli e in quelli difficili, e per questo vi sarò sempre grato. In questi quattro anni ho avuto l’opportunità di lavorare con giocatori, staff e allenatori di altissimo livello. Siete stati come una famiglia per me e, anche nei momenti più complicati, mi avete aiutato a rialzarmi. Porterò sempre con me i ricordi di gioia che abbiamo condiviso“.

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Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/calcio/serie-a

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