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Napoli in emergenza totale: le scelte obbligate di Conte contro il Verona


Il tempo di un sorriso all’Olimpico, di tirare un bel sospiro di sollievo per le condizioni di Neres e via: il Napoli torna in campo subito, già oggi al Maradona contro il Verona alle 18.30. La seconda delle otto partite di gennaio, un mese da una ogni tre giorni, ma anche l’introduzione alla grande sfida di domenica con l’Inter. L’Hellas è reduce dalla brutta sconfitta in casa contro il Torino mentre il Napoli dalla bella vittoria con la Lazio a Roma, la quarta consecutiva dalla Supercoppa in poi e la seconda di fila in campionato dopo quella con la Cremonese allo Zini. Due trasferte, 6 punti. È tornato da scudetto anche il trend in trasferta, ma ora la squadra di Conte ha l’obbligo di confermarsi al Maradona, casa dolcissima per gli azzurri e stregata per gli altri nel 2025: in undici giorni, a cavallo di Milano, sfiderà anche il Parma nel recupero della sedicesima e il Sassuolo, facendo tre volte leva sul fattore casa. Una tripla ghiotta occasione, si direbbe, ma al signor Antonio certi discorsi non piacciono, si sa. E così, a quattro giorni dal big match di San Siro, snodo molto importante per la lotta al titolo e prima del girone di ritorno, sarà fondamentale confermare anche contro il Verona innanzitutto il passo e il ritmo ritrovati da Riyadh. Con autorità, gioco e autorevolezza anche superiori rispetto al recente passato: probabilmente mai così tanto Napoli. Mai un senso del dominio e una qualità del genere: incrollabili. Nonostante gli infortuni e le assenze: l’ultima, enorme, è quella di Neres.

La Primavera

Ma oggi sarà quasi record: tra infortuni seri, imprevisti e squalifiche mancheranno in nove. Elenco: Ambrosino, Anguissa, Beukema, De Bruyne, Gilmour, Lukaku, Neres, Vergara e lo squalificato Mazzocchi. Tra piccoli acciacchi e recuperi complessi, assemblare la panchina sarà impossibile senza l’aiuto di almeno un paio di giocatori della Primavera. Beukema e Vergara resteranno fuori, mentre Lucca è tornato a disposizione dopo l’attacco influenzale che l’ha escluso dalla partita con la Lazio. Ambrosino, affaticato, è a un passo dal Venezia.

Napoli, il turnover

Per quel che riguarda le scelte di formazione, oltre alla sostituzione di Neres con Elmas per la posizione e numericamente con Lang, l’idea è che Conte adotterà un altro paio di rotazioni. Una in difesa dove Buongiorno, fuori dalla formazione titolare dopo la sconfitta con l’Udinese, è pronto a sostituire Juan Jesus, sempre in campo dall’inizio nelle ultime quattro e anche diffidato; e una sulle fasce, a sinistra, dove Gutierrez prenderà il posto di Spinazzola, altro reduce da un poker. Dopo quattro partite iniziate sempre con la stessa formazione, insomma, oggi il tecnico cambierà per la prima volta.

Le scelte di Conte

E così, a conti fatti, Milinkovic-Savic in porta; tris di marcatori centrali composto da Di Lorenzo, Rrahmani e Buongiorno; Politano e Gutierrez a tutta fascia, uno a destra e l’altro a manca; Lobotka e McTominay a fare ancora mente e cuore in mediana; Elmas e Lang alle spalle di Hojlund.


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Fonte: http://www.corrieredellosport.it/rss/calcio/serie-a

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