ROMA – Il 2025 della Lazio si è chiuso con una certezza, che ha accompagnato la Lazio dall’inizio del campionato a oggi, senza pause né parentesi: Ivan Provedel. È l’unico giocatore della rosa a non aver saltato neanche un minuto in Serie A e, con l’arrivo del Napoli all’Olimpico, si prepara a essere ancora una volta il valore aggiunto della squadra di Maurizio Sarri. Un’affidabilità raccontata da parate decisive in momenti delicati, ma anche da numeri che dipingono una stagione di altissimo livello, in cui si è ripreso la titolarità indiscussa della porta biancoceleste.
Provedel, numeri record: tra i top in Italia e in Europa
Provedel è tornato a essere un riferimento assoluto. I dati lo certificano: è il primo portiere del campionato per clean sheet, a quota nove, e guida anche le classifiche più significative per valutare l’impatto reale di un estremo difensore. La sua percentuale di parate è dell’84,2%, la più alta in Serie A, mentre i gol evitati sono 7,73. Un numero che spiega meglio di ogni parola quanto il 31enne portiere di Pordenone incida sul rendimento della squadra. Il dato più impressionante riguarda proprio quello che viene definito XGoTC, ossia l’indice che misura la differenza tra i gol subiti e quelli “attesi” in base alla qualità dei tiri ricevuti. Provedel sotto questo aspetto è terzo in Europa (considerando i 5 migliori campionati): davanti a lui soltanto i colleghi Hervé dell’Angers (8,8) e Aarón del Real Oviedo (8,03). Per Sarri (e tutta la Lazio) è una sicurezza tecnica e mentale. Sapere di poter contare su un portiere che non solo para, ma lo fa nei momenti chiave, consente alla squadra di mantenere compattezza anche quando la pressione sale.
Ivan è diventato il ‘termometro’ della Lazio di Sarri
Non è un caso, insomma, che i biancocelesti abbiano costruito gran parte della loro identità stagionale sulla solidità difensiva, con Provedel come ultimo baluardo e primo costruttore di fiducia. Contro il Napoli il livello dell’esame si alza ulteriormente. All’Olimpico domani arrivano i campioni d’Italia in carica, il terzo attacco più prolifico del campionato. Servirà una prestazione di spessore per reggere l’urto di Hojlund&co. La Lazio si affida alla sua linea difensiva, ma anche alla consapevolezza che dietro c’è un portiere capace di trasformare una partita equilibrata in una serata positiva. Ivan non è solo un collezionista seriale di clean sheet. È diventato il termometro della squadra, il giocatore che trasmette calma, concentrazione e continuità. In una stagione segnata da emergenze e cambi forzati, lui è rimasto sempre lì, al suo posto. Ha chiuso così il 2025, vuole ripartire allo stesso modo nel 2026.
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