C’era chi lo aspettava già a Bergamo. Ma non solo Giacomo Raspadori non ha preso il volo per l’Italia, ma sta anche riflettendo sul futuro. La proposta della Roma lo lusinga, e molto. La sua compagna ha, eventualmente, già chiaro come organizzare la nuova vita romana per sé e soprattutto per la figlia di due anni. Ma l’ultima parola spetta al giocatore. L’Atletico non ha necessità di venderlo a tutti i costi, anche perché Raspadori in questi mesi si è comportato sempre nel migliore dei modi. In campo e fuori. E allora ecco spiegato l’articolo di Marca di questa mattina che spiega quello che sta accandendo a Madrid.
L’Atletico e le parole su Raspadori
Citando fonti dell’Atletico, con tanto di virgolette, il quotidiano spagnolo scrive: “È ben lungi dall’essere ceduto“, suggeriscono fonti del Metropolitano riguardo al futuro di Raspadori. L’attaccante, all’Atlético solo da pochi mesi, potrebbe mettersi in viaggio verso la Roma nei prossimi giorni. Oppure no, perché secondo fonti interne al club, non c’è né fretta né necessità di finalizzare un accordo, che comunque non è imminente“. Come mai? Semplice. Raspadori riflette, il club spagnolo non vuole spingerlo a fare qualcosa che non è fondamentale. Dice ancora Marca: “Pertanto, il piano è che rimanga con la squadra e che domani parta per San Sebastián con i compagni. Per questo motivo, l’Atlético insiste sul fatto che i colloqui con la Roma non sono dovuti alla necessità di vendere o al desiderio di perdere un giocatore che ha sempre dato il massimo in campo. L’Atlético Madrid sa che le indiscrezioni provenienti da Roma non rispecchiano la realtà. Che potrebbe andare alla Roma, sì. Che non è un affare fatto, anche questo sì. Che un prestito senza obbligo di riscatto non è l’ideale, ovviamente. Raspadori rimane un giocatore dell’Atlético, indiscusso, mentre continua ad allenarsi e domani, salvo imprevisti, si recherà a San Sebastián“.
Attesa Raspadori, come si muove la Roma
Salvo imprevisti, appunto. La Roma spinge per chiudere quanto prima perché vorrebbe che Raspadori fosse subito a disposizione di Gasperini considerando che tra campionato, coppa Italia ed Europa League la Roma è attesa da un mese di fuoco. Quindi la sensazione è che o si chiuda subito oppure le cose potrebbero davvero complicarsi. Con la speranza, visto che a Trigoria sono convinti di aver fatto il massimo tra prestito con diritto/obbligo di riscatto, e stipendio, che non si inseriscano altri club. Ma così non dovrebbe essere. I dubbi di Raspadori, stando a quanto filtra, non riguarderebbero altri club, ma la scelta di lasciare o meno Madrid dopo neppure sei mesi.
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