ROMA – Un’altra prestazione convincente dopo quella di Cremona. Quattro vittorie di fila tra Supercoppa e campionato e una risposta decisa al Milan e all’Inter, impegnata in serata contro il Bologna a San Siro. Il Napoli di Conte comincia il 2026 così come aveva terminato il 2025: vincendo e concedendo pochissimo alla Lazio di Sarri. Due reti nel primo tempo indirizzano subito la partita: non i soliti Hojlund e Neres, ma Spinazzola e Rrahmani. Per Conte quattro 2-0 consecutivi: nessun gol subito nelle ultime quattro partite. Aspettando novità dal mercato di gennaio, che potrebbe riservare qualche sorpresa non solo all’allenatore azzurro, ma anche Sarri, che ha chiuso la partita in nove uomini (espulsi Noslin e Marusic).
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Spina, poi Rrhamani: Napoli in scioltezza
Lazio con Cancellieri nel tridente offensivo insieme a Noslin e Zaccagni. Napoli con Juan Jesus preferito a Buongiorno, poi la formazione che ha vinto la Supercoppa e l’ultima sfida di campionato contro la Cremonese con Neres ed Elmas alle spalle di Holund. Assenze dell’ultim’ora Lucca e Vergara. Il primo per influenza, il secondo per un affaticamento muscolare. Primo tempo praticamente a senso unico, con il Napoli a dettare i tempi di gioco e la Lazio a inseguire, senza trovare una soluzione alle trame offensive della squadra di Conte, scatenata soprattutto sulle fasce. Eppure, la prima potenziale occasione della partita ce l’ha quella di Sarri, con Noslin che prova una sponda per Zaccagni, deviata da Di Lorenzo in angolo. Dopodiché, c’è solo il Napoli, che passa al 13’. Politano sfonda sulla destra dopo un ottimo anticipo di Di Lorenzo su Zaccagni. Il cross sul secondo palo dell’esterno trova Spinazzola, che con il piatto porta in vantaggio gli azzurri, beffando la marcatura di Marusic e bucando Provedel sotto le gambe. L’ex Roma, alla seconda rete stagionale dopo quella al Pisa, ha un’altra occasione dopo poco, ma cicca un cross di Di Lorenzo. Si intravede anche Hojlund, anticipato da Romagnoli. Insomma, il Napoli controlla la partita e al 32’ arriva anche il raddoppio, nato da un calcio piazzato per un tocco di mani di Noslin fortemente contestato dalla Lazio. Una punizione che Politano – ancora lui – calcia a centro area dove trova la testa di Rrahmani per il secondo gol azzurro. Il Napoli sfiora pure il tris (traversa di Elmas su cross di Neres) e va all’intervallo con il petto gonfio per una prestazione autorevole.
Neres ko, la Lazio chiude in nove
Al rientro dagli spogliatoi Sarri conferma gli stessi undici del primo tempo, ma la situazione non cambia più di tanto. Hojlund colpisce l’esterno della rete con un mancino da posizione defilata, mentre al 62’ la Lazio cambia Pellegrini – in sofferenza – per Lazzari. Il Napoli perde Neres per un colpo alla caviglia sinistra (entra Mazzocchi) nei venti minuti finali, con il match che s’innervosisce (giallo a Rrahmani e Noslin per un accenno di rissa). Sarri toglie Cataldi per Belhayane e Cancellieri per Isaksen, La palla per lo 0-3 ce l’ha Elmas, ancora una volta di testa, che schiaccia su cross perfetto di Mazzocchi, ma fuori. Conte cambia Spinazzola (per Gutierrez) e Rrahmani (per Buongiorno). McTominay ci prova con un rasoterra da fuori area che non crea problemi a Provedel, ma la Lazio si trova in dieci uomini all’81’ per il secondo giallo a Noslin (fallo su Buongiorno) e inevitabilmente si complica la vita. Un’espulsione che fa storcere il naso alla Lazio, per la bassa intensità dell’intervento dell’attaccante su difensore napoletano. Un colpo tremendo per eventuali speranze di rimonta. Ne approfitta in qualche modo il Napoli, che si permette altri due cambi per far rifiatare Hojlund ed Elmas (dentro Ambrosino e Lang). Sarri ci prova invece con Pedro al posto di Zaccagni, m la Lazio si ritrova addirittura in 9 – e il Napoli in 10 – quando Marusic e Mazzocchi si affrontano a muso duro, costringendo Massa ad estrarre il rosso per entrambi. Paradossalmente, però, la Lazio ha la migliore occasione al 90’, quando Guendouzi colpisce la traversa con Milinkovic-Savic battuto. Unico sussulto di una partita sottotono per i biancocelesti, più che convicente per i campioni d’Italia.
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