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Più di una seconda scelta all’Inter, titolare al Mondiale: Pio Esposito sogna


MILANO – Dopo aver vissuto un 2025 da puro talento pronto a sbocciare, Pio Esposito punta a un 2026 da protagonista assoluto. L’attaccante ventenne cercherà di guadagnare sempre più spazio all’Inter, provando a diventare qualcosa di più di un’ottima seconda scelta dopo la ThuLa, ma soprattutto sogna anche di disputare il Mondiale con l’Italia non tanto come alternativa di lusso, ma proprio come potenziale titolare là davanti. Certo, il cammino non può essere semplice, né privo di ostacoli, vista età, concorrenza in nerazzurro e in maglia azzurra, ma prove come quella di Bergamo possono certificare desideri dalla fervida immaginazione, con l’obiettivo di tramutare quelli stessi in una realtà concreta.

Inter-Atalanta, l’assist decisivo e la maturità di Pio Esposito

Pio contro l’Atalanta, nonostante i soli venti minuti finali in campo, è stato determinante per il risultato finale. Dopo pochi istanti dal suo ingresso in campo ecco l’assist al bacio per Lautaro Martinez, una palla col contagiri, un cioccolatino da scartare per l’argentino, senza che lo stesso Pio si fosse fatto ingolosire dalla possibilità di calciare subito verso la rete. In quel momento la scelta migliore era il filtrante per l’argentino, non il tiro in porta. Questione di testa, di capacità, di mentalità, ma anche e soprattutto di maturità, per una sorta di giovane/vecchio che avrebbe potuto provare a spaccare la porta avversaria e invece ha scelto l’opzione più consona per lui e per tutto il suo team. Normale quindi si sia (ri)preso la scena, venga coccolato da Chivu, dal suo capitano e dai compagni di squadra. E si continui a pensare a un futuro di un certo tipo per lui.

I numeri di Pio Esposito e il sogno Mondiale

Pio con la maglia dell’Inter ha sinora segnato “solo” quattro gol: il primo, da predestinato, al Mondiale per club al River Plate, poi uno a Cagliari, uno a Bruxelles in Champions contro l’Union Sg e un altro a San Siro in Coppa Italia col Venezia. Da settembre però fa già parte del gruppo di Gattuso, tanto da aver inanellato 5 presenze, con 3 reti all’attivo per l’Italia. Comprensibile e corretto che il suo mantra debba essere: “Lavorare e imparare”. Ma oggi si è capito perché in Viale della Liberazione, in tempi non sospetti, sostenessero di avere tra le mani uno dei migliori 2005 del mondo, il più forte in Italia. Un ragazzo dal potenziale enorme, che vuole conquistare titoli con i nerazzurri e rappresentare al meglio l’Italia, prima a marzo e poi, incrociando le dita, la prossima estate dall’altra parte del mondo.

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Fonte: http://www.tuttosport.com/rss/calcio/serie-a

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