ROMA – I botti di Capodanno li ha sparati la Roma. Proprio ieri il ds Massara ha trovato l’intesa con l’Atletico Madrid per il trasferimento temporaneo (ma oneroso) di Giacomo Raspadori con diritto di riscatto da esercitare a giugno. Si tratterebbe di un’operazione complessiva da 22 milioni: alcune condizioni, come la qualificazione in Champions, trasformerebbero il diritto un obbligo. Serviva un rilancio dopo la prima proposta da 3 milioni per il prestito più altri 15: eccola servita, proprio all’alba del nuovo anno. Ora manca il sì di Jack. Clausole, cavilli e bonus arricchiscono un’offerta densa di contenuti ma essenziale nella sua conseguenza: alla corte di Gasperini, che aspetta da agosto un rinforzo, può arrivare subito un attaccante pronto all’uso, da utilizzare come jolly in varie posizioni, rendendo così l’attesa di Zirkzee un po’ meno frenetica. Lo United non intende liberare Joshua finché Mbeumo e Diallo non torneranno dalla Coppa d’Africa.
Derby di mercato
Si potrebbe dunque dire che Raspa e la Roma, dopo aver flirtato a distanza, non sono mai stati più vicini di così. Solo che tra il calciatore e la società giallorossa non c’è ancora un accordo totale – tra oggi e domani è atteso lo sprint – e in questo pertugio s’è infilata la Lazio, che cedendo Castellanos al West Ham avrebbe i soldi per ribaltare tutte le carte sul tavolo. I biancocelesti potrebbero presentarsi dall’Atletico con il cash necessario ad acquistare subito il cartellino, poi con il ragazzo calerebbero l’asso Sarri, che promette di trasformare il centravanti mobile in un novello Mertens. Insomma, è già derby. Con la Roma in vantaggio.
Se, da una parte, l’ambizioso Raspadori vorrebbe ancora giocarsi le chance con Simeone, dall’altra spererebbe di tornare in Italia per un maggiore impiego. In effetti, 400 minuti in stagione sono una miseria per uno che indossa la dieci della Nazionale.
C’è anche l’Atalanta
La Turchia non è un’opzione nonostante il pressing del Galatasaray. La presenza dell’Atalanta, invece, comincia a farsi sentire: quella bergamasca diventerebbe un’opzione ancor più attrattiva in caso di partenza di Lookman, che guarda caso interessa all’Atletico. La sensazione è che la Roma debba muoversi in fretta anche con l’entourage del ragazzo, che a Madrid guadagna 3,8 milioni l’anno. A Trigoria, intanto, preparano la rivoluzione nel reparto offensivo: da Bailey, che potrebbe tornare all’Aston Villa, al punto interrogativo Ferguson, senza dimenticare Pellegrini, Dybala ed El Shaarawy, tutti col contratto in scadenza a giugno.
La situazione di Dovbyk
Nel frattempo, il Genoa ha pensato a Dovbyk. De Rossi lo ha portato a Roma un anno e mezzo fa, la stima reciproca è enorme come dimostrato anche da una storia Instagram della moglie di Artem. Dovbyk ha bisogno di sentire fiducia intorno a sé e De Rossi gliel’ha data, seppur per breve tempo. Questo, però, non basta: non solo Dovbyk vorrebbe restare a Roma, ma l’ingaggio da quasi 4 milioni è impossibile da sostenere per il Grifone che ha ben altri parametri. I giallorossi, dopotutto, non lo darebbero in prestito per continuare a contribuire al suo stipendio. La cessione resta la strada principale, ma per evitare una minusvalenza servono 25 milioni.
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