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Spalletti e il siparietto a distanza con Conte: “Nulla da invidiare. A Napoli avevo le barriere ferme e qui alla Juve…”


Momento d’oro per la Juventus: quattro vittorie consecutive nelle ultime quattro partite tra campionato e Champions, un solo gol subito e la classifica che è tornata a sorridere. Dopo le due vittorie fondamentali nei big match contro Roma e Bologna, serve continuità anche con le piccole. La partita di Pisa ha dato buone risposte, ora allo Stadium arriva il Lecce. L’allenatore dei bianconeri Luciano Spaleltti ha presentato la partita nella consueta conferenza stampa alla vigilia della sfida: “La partita non è facile. Al Lecce conosco bene molte persone, tra cui Di Francesco, abbiamo lavorato insieme alla Roma. Ci ho giocato contro e siamo amici di lunga data. Un allenatore modernissimo negli insegnamenti, ha sempre fatto un calcio propositivo anche quando non gli è andata bene. La partita sarà aperta, ci verranno a pressare e la loro linea difensiva lavora con la squadra. I nostri calciatori hanno lavorato bene nonostante il disturbo delle festività”. La Juve recupera Conceicao per il Lecce: “Può essere titolare. Abbiamo fuori Rugani e Gatti, Milik ha avuto un problemino e potrebbe non essere convocato. Viene anche Cabal in panchina”. 

La conferenza di Spalletti

A Spalletti, in conferenza stampa, gli è stato anche chiesto un parere sulle parole di Conte che ha giudicato il suo Napoli inferiore rispetto a Inter, Milan e Juventus. Spalletti, con un pizzico della sua solita ironia, ha risposto così: Conte ha ragione, da un punto di vista tecnico non ho niente da invidiare alla sua squadra. La mia ha le carte in regola per giocare contro chiunque. Dal punto di vista strutturale ha di nuovo ragione: quando sono arrivato qui ho trovato la barriera per battere le punizioni che si muove, ma a Napoli avevo quelle che rimangono ferme”. L’allenatore dei bianconeri prosegue: “Sono soddisfatto del mio periodo alla Juve perché ho sempre visto i calciatori andare a cercare cose nuove, avere questa curiosità mi rende soddisfatto. Se non riuscissimo a prendere qualcosa di più di quello che stiamo facendo, bisogna essere consapevoli che avremmo sprecato delle potenzialità”. Ora a gennaio la Juve sarà impegnata in un tour de force importante: “Con le difficoltà dei tempi ravvicinati qualche muscolo andrà in sofferenza, dunque bisogna stare svegli ed essere pronti. C’è bisogno di tutti. I subentrati fino a questo momento hanno fatto vedere che la pachina non è solo un luogo d’attesa. Sono entrati nella maniera corretta e spesso hanno ribaltato la partita”.

Spalletti ha poi parlato anche del mercato, con un siparietto simpatico sul nuovo ds Ottolini: “Dal mercato non mi aspetto niente, sono contento di chi ho a disposizione. Dò il benvenuto a Marco Ottolini. È ufficiale sì? Menomale [ride, ndr]. Tutti dicono che è una persona per bene, un professionista di livello top. Tant’è che una società come la Juve è andata a riprenderselo, è la conferma di tutto questo. Di mercato se ne occupa lui. Non faccio nessun ragionamento di mercato, è un discorso che vado a tentare di scatenare”.


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