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    “Voglio restare qua con voi”, il toccante discorso di Mou alla squadra dopo la finale

    Il discorso da brividi dello Special One a fine partita. Trascrizione di Giuliano Callegari, persona sorda, esperta in lettura labiale. CONTINUA”Sono venuto per voi. Siamo sempre stati insieme, abbiamo fatto tutto, abbiamo parlato ancora, abbiamo giocato a calcio ancora e questa è la brutta verità. La brutta verità. Però i miei figli vengono con me da 20 anni per le mie finali, da quando erano piccoli. Stanno lì, piangono. Testa alta. Siamo stati insieme qua… Senza piangere. Per me siete i miei ragazzi anche dopo questa partita che abbiamo perso. Calcio è calcio. Uomini sono uomini. Voi siete tutti uomini. Adesso andiamo”. LEGGI TUTTO

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    Galeone: “Allegri è determinato. Mi ha detto che resta. Vuole rifarsi con la Juve”

    “Ho sentito Max stanco per la stagione vissuta, ma chi non lo sarebbe al posto suo. Non è spaventato dalle difficoltà ed è convinto di avere tra le mani dei giovani bravi da cui ripartire””Allegri deve restare alla Juve! E lo sostiene uno che più volte in passato ha detto con grande schiettezza a Massimiliano che avrebbe fatto meglio ad andare via da Torino. E di offerte ne aveva perché alcuni club chiamavano me per avvicinarsi a lui… Ma adesso è diverso: guai ad andarsene dalla Juve, sarebbe un grosso errore. L’ho detto anche a Max l’altro giorno quando ci siamo sentiti per telefono”, racconta Giovanni Galeone, molto più che un ex allenatore e un maestro del tecnico bianconero. LEGGI TUTTO

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    Un trionfo tra le lacrime: quando l’Atalanta vinse il suo primo (ed unico) trofeo senza poter festeggiare

    Il 2 giugno 1963 i nerazzurri alzavano la Coppa Italia dopo aver battuto il Toro a San Siro. Un successo storico per Domenghini e compagni, che tuttavia non venne mai realmente celebrato. Poche ore dopo, infatti, si sarebbe spento Angelo Giuseppe Roncalli, il “Papa buono” amatissimo a BergamoPer un Angelo che brilla ce n’è un altro che si spegne. E così, in poche ore, l’azzurro diventa nero. E la gioia per il successo sportivo lascia spazio alle lacrime. Il paradosso dell’Atalanta è che in oltre un secolo di vita ha vinto solo un trofeo e non l’ha nemmeno festeggiato. Il 2 giugno del 1963, esattamente sessanta anni fa, la tripletta di Angelo Domenghini doma il Torino a San Siro e regala alla Dea la Coppa Italia, primo (e per ora ultimo) trofeo nella bacheca nerazzurra. LEGGI TUTTO

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    L’Under 20 di Baldanzi: “Al Mondiale ci crediamo. Piccoli? Sì, ma bravi”

    Il leader azzurro verso i quarti con la Colombia: “Gruppo unito, tanta fansia e piedi buoni. Nel calcio ci sono tanti modi di giocare, l’importante è mettere le proprie qualità sempre al servizio della squadra”Keep calm and palla a Baldanzi. I piedi del fantasista dell’Empoli sono lo scrigno magico dell’Italia Under 20 che è arrivata ai quarti del Mondiale. Un dribbling, uno scatto, un’invenzione, un passaggio illuminante, un fallo subìto, ne esce sempre fuori qualcosa di buono. LEGGI TUTTO

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    Tra il sogno Euro 2024 e l’ipotesi ritiro: dentro i pensieri di Ibra

    Lo svedese vorrebbe continuare ancora un anno per poter giocare l’Europeo con la Svezia, ma dipende dalle offerte che arriverannoIbra è a un passettino dal famoso divano di cui parlò un annetto fa. Sul mobiletto lì davanti c’è anche il portasigari, pronto per farlo acclimatare in un una nuova vita. Solo che non vuole. LEGGI TUTTO

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    Gli scudetti, il record, i gol: Ibra e il Milan, 10 momenti da ricordare

    Il primo passo indietro è lungo 13 anni. Nell’estate 2010, Zlatan Ibrahimovic torna a Milano con un volo nei “giorni del condor”: “Stavo per compiere ventinove anni, non avevo tempo per piani a lungo termine e i soldi non sono mai stati la cosa più importante. Volevo andare in una squadra che potesse diventare forte subito e nessun club in Europa aveva la tradizione del Milan”. Prospettive chiare. Adriano Galliani sfrutta l’occasione e il 28 agosto il botto di mercato è ufficiale: “Zlatan Ibrahimovic è un giocatore del Milan”. Arriva in prestito con diritto di riscatto dal Barcellona, a 24 milioni. LEGGI TUTTO

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    Diretta Bari-Sudtirol ore 20.30: dove vederla in tv, in streaming e probabili formazioni

    BARI – All’andata è finita 1-0 per il Sudtirol grazie alla rete di Rover al 92′, al Bari servirà dunque una vittoria per ribaltare il risultato e guadagnare l’accesso alla finale: “Dobbiamo riuscire a fare un gol più di loro – ha spiegato Mignani alla vigilia – e preparare le gare in due o tre giorni non è semplicissimo, noi sappiamo quello che loro fanno e come loro proveranno a difendere. Dovremo essere bravi a sfruttare tutto ciò che possono concederci e fare un gol più di loro, stando attenti a non concedere campo o ripartenze”. Due risultati su tre a disposizione per la squadra di Bisoli invece, che sogna il doppio salto dopo la storica promozione in Serie B dell’anno scorso: “Moralmente la squadra sta molto bene. Abbiamo giocato una buona gara d’andata, con grande dispendio di energie fisiche e mentali. Dobbiamo recuperare le nostre forze per poter continuare a sognare”.
    Segui la diretta di Bari-Sudtirol su Tuttosport.com
    Dove vedere Bari-Sudtirol: streaming e diretta tv
    La semifinale di ritorno dei playoff di Serie B tra Bari e Sudtirol si gioca questa sera alle ore 20:30 presso lo stadio San Nicola di Bari.Sarà trasmessa in tv e streaming su DAZN, Sky Sport (251), SkyGo, Now, Helbiz Live e OneFootball.
    Bari-Sudtirol: probabili formazioni
    BARI (4-3-1-2): Caprile; Dorval, Di Cesare, Vicari, Mazzotta; Maita, Maiello, Benedetti; Antenucci; Cheddira, Esposito. Allenatore: Mignani. A disposizione: Sarri, Matino, Zuzek, Pucino, Ricci, Benali, Bellomo, Molina, Folorunsho, Mallamo, Botta, Morachioli, Scheidler, Ceter. Indisponibili: nessuno. Squalificati: Frattali. Diffidati: nessuno.
    SUDTIROL (3-5-1-1): Poluzzi; Curto, Zaro, Vinetot; Rover, Tait, Belardinelli, Fiordilino, Celli; Larrivery; Odogwu. Allenatore: Bisoli. A disposizione: Minelli, Marano, De Col, Pompetti, Eklu, Giorgini, Siega, Lunetta, Carretta, Casiraghi, Mazzocchi, Cisse. Indisponibili: Masiello, Davi, Schiavone. Squalificati: nessuno. Diffidati: Curto, Belardinelli, Cissé.
    ARBITRO: Simone Sozza di Seregno. Assistenti: Costanzo e Passeri. Quarto uomo: Baroni. Var: Chiffi. Avar: Fournau .
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