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    Pessina dovrà operarsi, stagione finita: “Decisione difficile ma necessaria”

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    Dybala, altro ruolo: sarà il… vice Ranieri durante il recupero dall’infortunio

    ROMA – Se la stagione sul campo di Paulo Dybala è finita al settantacinquesimo minuto del match contro il Cagliari, a causa di una lesione del tendine del semitendinoso della coscia sinistra che lo costringerà all’intervento chirurgico in programma in settimana, nelle ultime nove partite della Roma la Joya non farà mancare la sua presenza. In un altro ruolo, con una veste inedita, ma sempre in linea con quella leadership che l&rsquo LEGGI TUTTO

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    C’erano una volta “bauscia” e “casciavit”. I tifosi di Inter e Milan si riconoscevano per la diversa estrazione sociale: una distinzione, sin da subito, più ideologica che sostanziale. Perché lo stadio è una livella: il padrone si è sempre seduto vicino all’operaio, magari alla fine si sono abbracciati dopo un gol o hanno urlato insieme per un torto arbitrale. La classificazione, pur rivendicata LEGGI TUTTO

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    Motta esonerato, è ufficiale! Tudor nuovo allenatore della Juve: il comunicato

    “Cosa si chiede a Tudor. Motta? La cosa più difficile…”

    A Sky Sport a dire la sua sull’esonero di Motta e l’arrivo di Tudor anche il giornalista Marco Bucciantini: “Le ultime due partite avevano in sé qualcosa di definitivo, erano titoli di coda, era il finale che nessuno si aspettava e che nessuno voleva, a partire dall’allenatore. Ma raccontavano un finale: due partite con assenza di reazione. Ciò che si stava mostrando in campo, in relazione alla storia che dovevi rappresentare, era già qualcosa di definitivo. L’aspettare la gara col Genoa aveva un senso fosse stata un’attesa vera, ma siccome già sormontavano discorsi che riguardavano incastri finanziari più che volontà… Poi probabilmente in questi giorni hanno cercato di capire un po’ l’umore, comprendere quanto potesse essere efficace la voglia di Motta per uscirne, e il suo messaggio nello spogliatoio. E allora hab capito che non c’era più quel rapporto affinché il tecnico desse un senso di squadra, trasformando il tutto in un riscatto in campo. Credo che la decisione arriva davanti alla realtà dei fatti”. Ma cosa non ha funzionato? “Non lo so, è difficile. Era arrivata subito un’idea nuova, quella era stata la scelta: si voleva cambiare la proposta di calcio. Ogni tanto la Juve prova ad affiancare questo discorso ai risultati, non gli riesce sempre bene. Si voleva uscire dal rifugio dei risultati, il tentativo si è visto. Ciò che non si son visti sono stati i miglioramenti continui: un passo avanti e uno indietro, bene la difesa male l’attacco e poi il contrario, qualche infortunio. La cosa più difficile da spiegare per Motta è lo scarso rendimento della campagna acquisti. Togliendo Douglas Luiz che veniva da un altro campionato, ma Nico Gonzalez e Koopmeiners avevano ruoli definiti in Serie A, non solo ruoli in campo ma anche nell’importanza della Serie A, che sapevano incidere e che si sono persi. Anche calciatori come Yildiz che trovano il campo, poi lo perdono. C’è stato un disorientamento, che seguiva un tentativo di andare avanti, ma in realtà non c’era nulla di consolidato. I cambiamento continuavano a disorientare un po’ tutti, a fine marzo ancora non conosciamo una Juve ideale, con una squadra titolare con dei ruoli definiti. E non conosciamo il valore degli acquisti: sappiamo quello economico, che è altissimo, ma quello del rendimento ancora no”. 

    Tudor, che nel tempo ha dimostrato di avere un senso di appartenenza nei colori bianconeri, da tecnico del Verona disse che Osimhen era tra i più forti della Serie A, ma che il più forte secondo lui era Vlahovic: “Io credo che dopo la fine dell’esperienza col Marsiglia ci sia stato anche un corteggiamento o comunque un avvicinamento con la Juventus, e quello aveva affrettato anche il venir via da un posto dove aveva fatto benissimo. Tudor si è incontrato due volte, prima da giocatore e poi da vice allenatore: lui è un uomo che fa bene e fa in fretta. Nella sua carriera è curioso come non resista, perché probabilmente è molto esigente. Poco o tanto che sia stato, dovunque è stato ha fatto bene. Secondo me la Juve gli chiede questo, di fare bene in fretta in questi mesi, e dare un senso a questa stagione. Questa stagione ha perso il senso iniziale, che era quello di superare e ricominciare, ora serve conservare, e quindi arrivare almeno al posto Champions e anche un po’ un posto nella storia, perché la Juve non può chiudere l’annata con queste prestazioni. Curiosa la battuta su Vlahovic: c’è anche un po’ di sindacalismo slavo, c’è il ceppo. Poi è un’opinione che non condivido, Osimhen per me è superiore. Però negli obiettivi di queste ultime partite c’è sicuramente anche quello di rimettere in campo Vlahovic: comunque lui è della Juventus, mentre Kolo Muani no. Quest’ultimo deve o doveva aiutare la Juventus e sbloccarne l’attacco, ma Vlahovic invece è un calciatore bianconero. Non so per quanto ancora lo sarà, ma anche se devi piazzarlo sul mercato serve farlo vedere. Dall’esonero di Allegri in poi nessuna scelta della Juve ha indicato la strada per risolvere i problemi, e nemmeno ci ha indicato l’analisi di quale sia il problema. Apro una parentesi: curiosamente sono arrivati 2 esoneri in 10 mesi da un club che di solito non esonera mai. Questo ci racconta che è cambiata la Juventus che conoscevamo: è cambiata la proprietà anche se è la stessa famiglia, cambiato quanto la proprietà può incidere sul calcio italiano e sul Paese in generale”.
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    Milinkovic Savic, tutti in fila: c’è anche il Napoli di Conte

    TORINO – Di Torino-Napoli i tifosi granata ricordano più che altro l’incredibile errore di Coco a due passi dalla linea della porta avversaria, a Conte di quella gara sono rimaste invece impresse nella memoria quattro parate di grande livello fatte da Vanja Milinkovic Savic che hanno tenuto la squadra di Vanoli in partita fino al triplice fischio, anche se poi a festeggiare sono stati i partenopei a cui è bastato un gol di LEGGI TUTTO

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    “Elmas una conferma, Casadei mi stupisce. Il Toro ripartirà da Vlasic”

    TORINO – Pietro Mariani non ha mai perso di vista il Toro. Ha visto all’opera la squadra dell’ultimo scudetto da una postazione privilegiata, ovvero da giocatore della Primavera. Poi, piano piano, ha conquistato l’approdo in prima squadra. Oggi segue il campionato dei granata con interesse, incuriosito dalla crescita del gruppo nel girone di ritorno.  Mariani, il mercato invernale ha fatto la differenza per mi LEGGI TUTTO

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    Bayern Monaco-Inter, Neuer in dubbio: ricaduta dopo l’infortunio al polpaccio. Le news

    Ricaduta per il portiere tedesco, dopo l’infortunio al polpaccio subito nell’andata degli ottavi di Champions contro il Bayer Leverkusen. Neuer aveva ripreso a correre ma oggi tramite i suoi canali social il Bayern ha comunicato che il suo numero 1 dovrà fermarsi ancora: a questo punto è in dubbio la sua presenza per la sfida di andata dei quarti di finale in programma l’8 aprile contro l’Inter 
    INTER, LE NEWS SUGLI INFORTUNATI

    Manuel Neuer in dubbio per l’Inter. Il portiere tedesco si era infortunato al polpaccio nel corso della gara di andata degli ottavi di Champions contro il Bayer Leverkusen ma aveva già iniziato il percorso di riabilitazione tornando anche ad allenarsi.  Oggi il club tedesco ha invece comunicato che il portiere dovrà fermarsi ancora, per una ricaduta dell’infortunio. Neuer dovrebbe saltare le due sfide di campionato in programma dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, quindi contro St. Pauli (sabato 29 marzo) e Augsburg (venerdì 4 aprile). Il match dell’andata dei quarti di Champions contro l’Inter è in programma martedì 8 aprile all’Allianz Arena.

    Bayern, le alternative in porta a Neuer
    L’allenatore Vincent Kompany nelle ultime partite (il ko con il Bochum, il pareggio contro l’Union Berlino e il ritorno di Champions con il Bayer), ha schierato il giovane Jonas Urbig che allenandosi con l’Under 21 tedesca si è anche infortunato ed è tornato a Monaco. Contro i nerazzurri, se Neuer non recupererà, potrebbe quindi toccare a Daniel Peretz o al più esperto Sven Ulreich. 

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    Neuer, il comunicato del Bayern
    “Manuel Neuer -si legge sul sito del club bavarese- era già tornato in allenamento per la riabilitazione dopo lo strappo al polpaccio rimediato durante l’andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Bayer Leverkusen. Nei prossimi giorni dovrà fermarsi un’altra volta per una ricaduta ai muscoli del polpaccio”.

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