consigliato per te

  • in

    Union Berlino ko con il Bochum: Bayern e Friburgo accorciano sulla vetta

    BOCHUM (Germania) – Sorpresa nell’11° turno di Bundesliga con la capolista Union Berlino che incappa nel secondo ko stagionale cadendo per 2-1 sul campo del Bochum. Pomeriggio amaro per i biancorossi che restano in vetta alla classifica, ma con Bayern e Friburgo che guadagnano punti importanti alle loro spalle. Bochum avanti per due volte con Hofmann e Holtmann, inutile la rete di Pantovic nel recupero per gli uomini di Fischer. Non cambiano le gerarchie in vetta, ma infondo alla classifica si con il Bochum che abbandona l’ultimo posto ai danni dello Schalke battuto dall’altra formazione di Berlino, l’Hertha. 2-1 il finale e uomini di Kreutzer al 20° posto con 6 punti. LEGGI TUTTO

  • in

    Mané, un fenomeno anche nella vita. E Socrates sarà fiero di lui

    C’è un’immagine che fa bella mostra di sé nella galleria di Sadio Mané e occupa un posto d’onore, accanto alle foto che lo ritraggono quando solleva la Coppa d’Africa vinta con il suo Senegal, la Champions League e il Mondiale per club del Liverpool. Lo scatto immortala il trentenne fuoriclasse del Bayern circondato dagli studenti del liceo della comunità di Bambali, 430 km a Sud di Dakar, dove Sadio è nato. A ognuno di questi ragazzi, Mané ha donato una borsa di studio di 400 euro quando, nel giugno scorso, è tornato a casa per inaugurare il nuovo centro sportivo la cui costruzione è stata finanziata da lui, che ha finanziato anche la realizzazione della moschea; dell’ospedale, punto di riferimento fondamentale per 34 villaggi della zona della Moyenne-Casamance; del liceo, che conta 17 classi; dell’ufficio postale; della stazione di servizio; del centro per anziani. Inoltre, ogni famiglia di Bambali riceve da Mané ogni mese un contributo di 100 euro: le famiglie beneficiate sono oltre mille, fate voi il conto. Si capisce perché, istituendo quest’anno il Premio Socrates, collaterale al Pallone d’Oro e riservato al campione distintosi per le sue attività solidali e umanitarie, France Football non abbia avuto esitazione, decidendo di assegnarlo al primo calciatore africano classificatosi secondo nel Ballon d’Or dopo il trionfo di George Weah nel 1995.

    A ricordarlo è stato Macky Sall, presidente del Senegal, che ha twittato: «Migliore in campo e umanista nel cuore, Sadio Mané merita questo bel premio per il suo investimento personale a beneficio della comunità». La storia del campione è meravigliosamente vera. Un giorno si è chiesto: «Perché dovrei volere dieci Ferrari, venti orologi con diamanti e due aerei? Cosa faranno questi oggetti per me e per il mondo? Ho avuto fame, ho lavorato nei campi, sono sopravvissuto a tempi difficili, ho giocato a piedi nudi e non sono andato a scuola. Oggi con quello che guadagno, posso aiutare le persone che ne hanno bisogno». Un proverbio africano dice: «Se vuoi andare veloce, vai da solo; se vuoi andare lontano, vai insieme con gli altri». Sadio lo interpreta alla lettera e il Premio Socrates è l’inchino del mondo all’ex ragazzo che da Dakar arrivò a Metz in un freddissimo gennaio di molti anni fa, indossando una t-shirt e per molti mesi giocò con la pubalgia, ma non lo disse mai perché temeva lo rimandassero in Senegal.

    Sui social, Mané conta oltre 30 milioni di follower. Mostrando loro il Socrates, su Facebook ha scritto: «Non ho parole per esprimere tutta la mia gioia per questo premio. Tale riconoscimento mi fa lottare più duramente dentro e fuori dal campo. Menzione speciale a tutti i senegalesi e a tutte quelle persone che non smettono mai di sostenermi». In calce al post, 816 mila like, 7.687 condivisioni, 56 mila 600 commenti, dei quali potete immaginare il tenore. Cogliendo fior da fiore, Les Ultras Sénégalais: «Il mondo del calcio è molto fiero di te, la tua modestia, la tua semplicità e la perseveranza ti ripagheranno sempre. Tu sei veramente un modello da seguire per tutti i giovani del mondo». Marty Danak: «Tu rendi fiero un continente e non solo. La tua aurea irradia il mondo intero». Il 4 dicembre si compiranno undici anni dalla morte di Socrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, semplicemente Socrates, scomparso all’età di 57 anni, capitano del Brasile ai Mondiali dell’82 quando segnò un gol all’Italia nel mitico 3-2 totalmente firmato da Paolo Rossi; giocatore del Botafogo, del Corinthians, della Fiorentina, del Flamengo e del Santos; medico, commentatore sportivo, filosofo; fiero oppositore della dittatura militare brasiliana al tempo del Corinthians quando promosse la Democrazia Corinthiana e sulle magliette da gioco lui e i compagni esibivano scritte inneggianti alla democrazia. Da qualche parte, lassù, anche il dottor Socrates dev’essere molto fiero di Sadio Mané.
    Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

  • in

    Ligue 1, Marsiglia ko 1-0: Tudor fallisce l'assalto al 3° posto

    MARSIGLIA (Francia) – Nella 12ª giornata di Ligue 1 il Marsiglia di Tudor perde contro il Lens tra le mura casalinghe del Velodrome. I padroni di casa dominano il primo tempo e nei primi 45′ sfiorano il vantaggio più volte con Veretout (26′), Harit (31′) e Clauss (45′), mentre il Lens recrimina in maniera veemente contro il direttore di gara Millot per un rigore non concesso a Fofana al 20′. Dopo 9′ di recupero nel primo tempo, per via degli infortuni in rapida successione di Pape Gueye e Frankowski, la ripresa inizia con una grande occasione proprio per il Lens, con lo stesso Fofana che si divora il vantaggio. In una partita combattuta a viso aperto da entrambe le squadre il gol decisivo arriva al 78′, con David Costa che gela il pubblico di casa regalando il successo alla formazione di Haise. Con questa sconfitta il Marsiglia non solo fallisce l’assalto al 3° posto in classifica, ma rischia anche di subire il sorpasso del Rennes e del Monaco, impegnati rispettivamente contro Angers e Lille domani pomeriggio.
    Lacazette regala la vittoria al Lione al 90′
    Il Lione batte 2-1 il Montpellier in trasferta e sale a quota 17 punti in campionato. Gli uomini di Laurent Blanc passano in vantaggio al 33′, con Aouar, ma nella ripresa si fanno acciuffare dai padroni di casa con il gol realizzato da Wahi (70′). Nel giro di pochi minuti la partita diventa un 10 contro 10: al 74′ viene espulso Diomandé per il Lione, mentre al 77′ è il turno di Mavididi per il Montpellier. La rete decisiva in favore degli ospiti arriva al 90′, con il solito Lacazette.
    Ligue 1: risultati, classifica e statistiche
    Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

  • in

    Liga, sorride Ancelotti: il Real Madrid batte 3-1 il Siviglia

    MADRID (Spagna) – Nell’11ª giornata di Liga il Real Madrid batte il Siviglia di Sampaoli e allunga in vetta alla classifica, portandosi a 31 punti: temporaneamente a +6 dal Barcellona di Xavi, impegnato domani sera al Camp Nou contro l’Athletic Bilbao di Ernesto Valverde. Al Bernabéu, nella serata della celebrazione di Karim Benzema (out per infortunio) per la recente vittoria del Pallone d’Oro, gli uomini di Ancelotti si impongono sugli andalusi per 3-1. Il gol dell’1-0 porta la firma di Modric (5′), su assist di Vinicius. Al 19′ Alaba sfiora anche il raddoppio su un calcio di punizione dalla media distanza. Al 54′ della ripresa, però, nonostante l’apparente dominio dei Blancos, il Siviglia riesce a trovare l’1-1. L’azione è tutta in salsa argentina: assist di Montiel, gol dell’ex romanista Lamela. Nonostante qualche difficoltà, il Real riesce a trovare il 2-1 al 79′ con Lucas Vazquez, ancora su assist di un ispiratissimo Vinicius, mentre il tris arriva appena 2 minuti più tardi, all’81’, con la firma di Valverde.
    Il Valencia di Gattuso cade contro il Maiorca
    Passo falso del Valencia di Gattuso, che tra le mura casalinghe del Mestalla cade 2-1 contro il Maiorca. I padroni di casa passano in vantaggio con Cavani (52′), su rigore, ma vengono clamorosamente rimontati dalla squadra di Aguirre grazie alle reti dell’ex laziale Muriqi (66′), sempre dagli undici metri, e di Lee Kang-in (83′). Perde anche la Real Sociedad, contro il Valladolid di Ronaldo: decisivo il gol di Leon al 16′. Infine, vince e da spettacolo il Rayo Vallecano, che supera con un netto 5-1 il Cadice: 1-0 di Palazon su rigore (44′), raddoppio di Garcia (46′), tris di Lejeune (63′) e poker di Camello (79′). All’82’ gli ospiti accorciano con l’autorete di Balliu, ma all’89’ arriva anche la manita degli uomini di Iraola, con Lejeune che sigla la sua personale doppietta.
    La Liga: risultati, classifica e statistiche
    Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

  • in

    Il Bayern passeggia, cinquina Dortmund. Grifo ancora in gol con il Friburgo

    SINSHEIM (Germania) – Sabato della 11ª giornata di Bundesliga con il Bayern Monaco che porta a casa la seconda vittoria consecutiva e rimane in scia all’Union Berlino (in campo domenica a casa del Bochum). I bavaresi si sono imposti per 2-0 ad Hoffenheim con le reti di Musiala (18′) e Choupo-Moting (38′) portandosi a quota 22 punti a +1 dal Friburgo 3° che torna al successo superando 2-0 il Werder Brema con la rete anche di Vincenzo Grifo (su rigore). Il Borussia Dortmund risponde presente archiviando la pratica Stoccarda per 5-0 ornando al successo dopo 2 sconfitte ed un pareggio e restando al 4° posto (19 punti).
    Clamorosa rimonta del Lipsia: 3-3 al 90′ da 0-3
    Il Bayer Leverkusen evita la terza sconfitta nelle ultime 4 partite pareggiando 2-2 contro il Wolfsburg mentre clamorosa rimonta del Lipsia ad Augusta: sotto 3-0 al 64′ gli uomini di Rose recuperano con Nkunku e Ramos, che realizzano le reti del 2-3 e 3-3 in 60″. Infine, vince l’Eintracht Francoforte, che sale dunque a quota 20 punti in campionato battendo 3-1 il ‘Gladbach in trasferta. La formazione di Glasner passa in vantaggio al 6′ con Lindstrom, raddoppia con Ebimbe al 29′ e trova il tris al 45′, ancora con Lindstrom. Inutile per i padroni di casa la rete del solito Marcus Thuram (72’).
    Bundesliga: risultati, classifica e statistiche
    Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

  • in

    Liverpool ancora ko! City, show Haaland. 1-1 tra Chelsea e United

    NOTTINGHAM (Regno Unito) – Privo di Arthur, centrocampista brasiliano in prestito dalla Juventus attualmente infortunato, oltre che di Luis Diaz, Diogo Jota, Naby Keita, Konaté, Matip, Nunez e Thiago Alcantara, il Liverpool di Jurgen Klopp dura un tempo a Nottingham, crolla nella ripresa – un monologo dei Forest – e viene punita dal gol di Awoniyi al 55′. Per i Reds è il terzo ko in 11 partite di Premier League, cui si aggiungono 4 pareggi: i 16 punti sin qui raccolti valgono al momento soltanto il settimo posto in classifica. I neopromossi padroni di casa, invece, conquistano un secondo successo stagionale di lusso ed agganciano, a quota 9, il trenino che va dalla 16ª alla penultima posizione.

    Guardiola batte De Zerbi, pareggio tra Chelsea e United

    Il Manchester City di Pep Guardiola ha vinto per 3-1 contro il Brighton di Roberto de Zerbi. Protagonista il solito Haaland con due gol: uno al 22′ (direttamente da rinvio del portiere) e al 43′ su calcio di rigore. Poi dopo il gol di Trossard per gli ospiti al 53′, ci pensa De Bruyne a chiudere i conti al 75′ con un gran destro da fuori. In classifica, il City è sempre secondo con 26 punti a -1 dall’Arsenal che però ha una gara in meno. Nell’altra gara del pomeriggio, successo dell’Everton per 3-0 sul Crystal Palace con le reti di Calvert-Lewin, Gordon e McNeil. Infine, nel big match di giornata, il Chelsea di Potter pareggia contro il Manchester United di ten Hag. A Stamford Bridge la sfida tra i Blues e i Red Devils termina 1-1: al gol su rigore di Jorginho (87′), causato da un’ingenuità di McTominay, risponde Casemiro al 94′.

    Premier League: risultati classifica e statistiche

    Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO

  • in

    De Paul e un rapporto speciale: “Per Scaloni do più del massimo, ha realizzato il mio sogno”

    TORINO – In quattro anni ne ha fatta di strada: dal debutto in Albiceleste a ottobre del 2018 fino a prendersi completamente le chiavi del centrocampo dell’Argentina. La parabola in Nazionale di Rodrigo Javier de Paul è impressionante: l’ex Udinese ora all’Atletico Madrid, oggetto del desiderio di moltissimi top club europei, è realmente “il motore della Scaloneta”. E’ stato decisivo nel trionfo nella Copa América 2021 in Brasile e ora sogna di poter dire la sua anche nel Mondiale che partirà in Qatar tra meno di un mese. De Paul è legato al 10, al Goat, al miglior giocatore in attività, a Lionel Messi insomma, da un rapporto che non è solo professionale ma anche di amicizia: «A volte lo chiamo El Pequeño, il piccolo. Lio è una persona normale e gli piace molto che tu lo tratti così, pure se lo sfotti. Ama sentirsi in un gruppo dove può permettersi di essere solo Lionel, mica Messi».

    Sveglia presto e matecito Non solo: de Paul ha rivelato anche altri gustosissimi aneddoti sulla banda Albiceleste, sui ritiri con i compagni di Nazionale. «La mattina ci alziamo molto presto e beviamo sempre mate. Anche se qualcun altro tra i nazionali si alza presto, non può venire subito da noi: è un’usanza. Cominciamo Lio, Papu Gómez ed io. Poi si aggiungono il Fide (Di María), poi Leo (Paredes), Gio (Lo Celso) e, per ultimo, Nico Otamendi. Dev’essere questo l’ordine: non si può transigere. Se ti svegli e ti alzi alle 8 del mattino perché non riesci a dormire, beh, fai qualcos’altro. C’è un rigoroso ordine di arrivo nella stanza del mate, va rispettato assolutamente», racconta il centrocampista cresciuto nel Racing Club.

    Fiducia reciproca Particolarissimo anche il rapporto che lega de Paul a Lionel Scaloni, il ct: da quando, nel 2018, ha assunto la guida della Nazionale, l’asso ex Udinese non è mai mancato. «I miei compagni dell’Argentina mi sfottono un sacco per questo. Mi chiamano “Rodrigo Scaloni”, sono sfacciati – e ride -! Ma c’è una realtà dietro tutto questo e no, non mi vergogno a confessarla: il ct sa che ogni volta indosso la maglia Albiceleste darò più del mio massimo. Per l’Argentina, ovvio, ma anche per lui. Scaloni infatti, mi ha fatto realizzare il sogno più grande della mia vita. Proprio come lui sa che darò più di quello che ho, ugualmente io confido ciecamente nel ct. A volte gli dico “Dai però, te la prendi sempre con me!” e lui mi risponde “Bene, boludo, allora fai le cose nel modo giusto!”. Tutto questo sempre con rispetto, lui è il ct, quello che comanda, il capo. So da che parte sta e lui sa che che da me avrà sempre estrema correttezza e fiducia. Tutta quella fiducia che ha riposto in me posso restituirgliela e questo fa bene alla Nazionale». Il motore della Scaloneta è già caldissimo, Rodri de Paul vuol lasciare ancora il segno. Le rivali Mundial sono avvisate. 
    Iscriviti al Fantacampionato Tuttosport League e vinci fantastici premi! LEGGI TUTTO